Il bello della corsa è che si può fare quando si vuole e non serve nulla, le corse in casa di alcuni runner durante la quarantena lo hanno dimostrato. Correre inoltre è anche un’attività ottima per capire lo sforzo che il proprio fisico può sopportare, gareggiando non per forza contro gli altri ma anche e soprattutto contro se stessi. E questo è il presupposto su cui si fonda 5Krono: i 5000 a tuono! …o quasi.

Organizzata da Corro Ergo Sum e almostthere, si tratta di una prova cronometrata gratuita che andrà in scena domenica 19 luglio all’Idroscalo di Milano dalle 8 di mattina. Attenzione però: non si tratta di una gara. Infatti la partenza sarà distanziata, ovvero singola per ogni corridore e cadenzata di un minuto, in modo da evitare il più possibile assembramenti ed eventuali contagi. Ciò non è assolutamente un problema per la prova, che vedrà ogni atleta correre solo contro il cronometro che gli verrà fornito: come dice il termine, infatti, è una prova che fa chi se la sente di testare le proprie condizioni e capire il proprio livello, specie dopo i mesi di inattività forzata o attività limitata.

Ognuno dunque correrà come si sente di correre, esattamente come ben esplicato dal disclaim; che sia veramente “a tuono” o no, non ha importanza, importa solo correre. Sempre, ovviamente, nel rispetto delle regole di distanziamento ancora vigenti. Oltre alla partenza cadenzata, infatti, l’organizzazione è molto attenta a sottolineare la necessità di evitare assembramenti: partenza e arrivo avranno dunque posizioni differenti nell’idroscalo, mentre l’orario di partenza assegnato dovrà essere rigorosamente rispettato, nonché la stessa iscrizione, per garantire un’organizzazione il più precisa possibile (le iscrizioni sono aperte fino alle 23:59 del 17 luglio).

Il percorso non sarà chiuso, dunque bisognerà tenere conto di eventuali altre persone presenti, e, una volta conclusa la prova, gli atleti dovranno lasciare l’idroscalo per sicurezza. Infine è importante sottolineare che la prova è completamente gratuita, a rinnovare la non competitività e l’intenzione di correre solo per la passione e la voglia di non mollare, che accomunano sempre moltissimi atleti.