Arrampicata_sportiva_presso_la_palestra_di_roccia__Il_Cinzanino__-_falesia_di_Maccagno_(Lago_Maggiore_-_Varese)_-_2017-04-30

Altre quattro mete per gli arrampicatori in Italia

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp

Dove arrampicarsi in Italia? Ecco altre quattro mete interessanti per chi fosse alla ricerca di nuove sfide.

Torniamo a trattare le mete preferite degli arrampicatori nel nostro Paese.

Palinuro

La “perla del Cilento” non offre ai visitatori soltanto spiagge e acqua favolose, ma fantastiche opportunità anche per quel che riguarda l’arrampicata. Il massiccio della Molpa, noto anche come il “gigante addormentato” di Palinuro, è uno strapiombo calcareo che si affaccia sull’omonima spiaggia e ospita falesie estremamente suggestive. Le prime vie vennero aperte negli anni ’80, e da allora sono diventate quasi 50.

Spiaggia della Molpa, mare e arrampicate sulle falesie di Palinuro

La parete è situata tra la cala del Buondormire e la spiaggia della Marinella, ed è perennemente esposta al sole: in estate è dunque sconsigliabile tentare l’arrampicata nelle ore centrali del giorno. Sempre per via della sua posizione esposta, l’attrezzatura sulle vie del massiccio può essere soggetta a corrosione, ma gli sponsor impegnati nella valorizzazione e salvaguardia del Parco del Cilento e del Vallo di Diano si assicurano regolarmente dello stato di ancoraggi e soste, e tutte le vie aperte prima del 2005 sono state recentemente richiodate.

Cala Gonone

Un’altra località che coniuga opportunità di arrampicata e mare cristallino è Cala Gonone, situata nel Golfo di Orosei e una delle mete principale degli scalatori in Sardegna. Le splendide falesie calcaree si estendono sia a ridosso del mare che in direzione del vicino paese di Dorgali, e offrono più di 1000 vie di ascesa con difficoltà variabile, strapiombanti o di placca.

Arrampicare a Cala Gonone con Guida Alpina | Big Alpine Guide

Si trovano pareti affacciate sia sul mare che su aree interne, come le falesie di Fuili, dunque rimanendo presso la costa è possibile praticare l’arrampicata in qualsiasi periodo, scegliendo l’esposizione migliore in base all’ora o alla stagione. Le pareti del Monte Odeddu, al contrario, pur essendo anch’esse formate da roccia eccellente e offrendo percorsi con gradi di inclinazione diversi tra loro, per la loro posizione risultano esposte al sole nelle ore più torrida della giornata e dunque difficilmente percorribili.

San Vito lo Capo

Ubicata sulla costa occidentale della Sicilia, la spiaggia di San Vito lo Capo ospita una estesa parete calcarea con falesie che presentano itinerari di arrampicata per tutte le difficoltà. Le sue prime vie sono state aperte anch’esse all’inizio degli anni ’80, e a oggi se ne contano più di 800. La roccia di San Vito lo Capo risulta particolare per il fatto che le sue pareti presentano delle zone a composizione granitica, disposte a macchia di leopardo sul calcare.

San Vito Lo Capo | Sestogrado

Tale alternanza accresce la complessità e fisicità dell’arrampicata, costringendo l’arrampicatore intenzionato a percorrere le “macchie granitiche” a impiegare tecniche di salite diverse in modo contiguo. Per questa particolarità della roccia, che la rende tecnicamente interessante e per la mitezza del clima, che consente la pratica sportiva praticamente tutto l’anno, San Vito Lo Capo è una delle mete preferite dagli arrampicatori siculi.

Valle dell’Orco

La Valle dell’Orco si trova nelle Alpi Graie e divide il massiccio del Levante dal Parco nazionale Gran Paradiso. Le sue magnifiche pareti di granito sono state gradualmente aperte dalla metà degli anni ’70, nella fase aurorale dell’arrampicata in Italia, e hanno continuato ad attrarre gli appassionati da allora. Le pareti della valle sono percorribili attraverso lunghe vie con placche e fessure regolari.

Valle dell'Orco, Caporal (m.1400 circa) - vie Orecchio del Pachiderma e  Rattle Snake - Scuola Guido Della Torre

Le pareti dunque offrono la possibilità di esercitare a fondo sia l’arrampicata di aderenza che quella di fessura su percorsi estremamente tecnici, con esposizione e altezza variabili. Le vie classiche sono prevalentemente di difficoltà media, mentre quelle più moderne tendono a essere più complesse. Il periodo migliore per arrampicarsi nella Valle dell’Orco va da aprile a novembre, quando solitamente non è presente troppa neve.