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Altre quattro mete per gli arrampicatori in Europa

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Riprendiamo a parlare delle mete più frequentate dagli arrampicatori in Europa

Torniamo a parlare delle mete favorite dagli arrampicatori in Europa, perché sono così apprezzate e dove si trovano e quando visitarle.

Siurana

Distante un’ora e mezza di auto da Barcellona, il paese di Siurana ospita una falesia dalle vie lunghe e variegate, caratterizzate da un calcare a tacche, buchi e linee naturali. Pur essendo assai battute dagli scalatori, le sue pareti sono ben attrezzate e presentano un’usura sorprendentemente ridotta, grazie alla qualità della roccia e alla manutenzione delle associazioni di arrampicata che si occupano del sito. La falesia offre quasi 200 vie, che si attestano prevalentemente su un grado di difficoltà medio-alto, anche se ve ne sono di più agevoli.

A causa dell’esposizione delle pareti a sud, è consigliabile evitare l’arrampicata nei mesi estivi: il periodo ideale per la scalata va dal tardo autunno all’inizio della primavera. Come spesso accade con le pareti calcaree, l’arrampicata sulla falesia di Siurana è più cerebrale e tecnica che fisica, specialmente sulle vie più lunghe. Particolarmente apprezzati e frequentati sono i settori “Siuranella” e “Herbolari”, che ospitano diverse vie di grado 7a/7b.

Siurana - altre mete per gli arrampicatori in Europa

Profilveggen

La falesia di Profilveggen si trova nel fiordo di Jøssingfjord, situato nella costa sud-occidentale della Norvegia, il Rogaland. L’area venne scoperta negli anni ’80 da un gruppo di arrampicatori inglesi e norvegesi, che liberò una prima serie di vie che vanno dal grado 6a al 7a. La falesia di Profilveggen, nota anche in inglese come “The Profile Wall”, è alta all’incirca 120 metri, e coerentemente con la sua composizione granitica è caratterizzata da fessure e placche dalla forma regolare. Le vie che sono state aperte in seguito alla prima spedizione degli anni ’80 si attestano su un livello di difficoltà medio, mentre quelle liberate in seguito sono più ostiche.

Caso abbastanza raro, la falesia a oggi non è stata ancora del tutto “esplorata” dagli arrampicatori, sia per via dell’isolamento dell’area del Rogaland, distante più di due ore dalla città più vicina di Stavanger e quasi otto da Oslo, sia per la rigidità del clima che caratterizza la costa occidentale della Norvegia. Nonostante l’asprezza del luogo, Profilveggen continua ad attirare gli arrampicatori nelle settimane più calde dell’estate, e ospita correntemente 17 vie.



Profilveggen - altre mete per gli arrampicatori in Europa

Ospo

A meno di 20 minuti di auto da Trieste, appena oltre il confine con la Slovenia si trova il sito di Ospo, nei pressi dell’omonimo paese. La falesia dista pochi minuti di camminata dalla “sorella” Mišja Peč e offre un’arrampicata tecnica di resistenza, con un calcare a tacche e colonne che permette vari stili di arrampicata sulle sue oltre 200 vie. Rispetto a quella di Mišja Peč, la falesia di Ospo è anch’essa ben attrezzata, ma presenta una roccia meno usurata.

La falesia è divisa in tre settori: il “Balcone” centrale, soprastante il paese, il “Paretone” alla sua sinistra, che offre vie lunghe e di difficoltà minore, e infine il celebre “Grottone”, una formazione naturale davvero spettacolare che ospita vie strapiombanti con un grado di difficoltà elevato. Come per il vicino sito di Mišja Peč, è preferibile non visitare la falesia Ospo nei ponti comandati e in generale durante le festività internazionali, a causa dell’influsso di arrampicatori provenienti dalle vicine Italia e Croazia, ed è sconsigliabile arrampicarsi sulle pareti esposte a sud nei momenti più caldi della giornata.

Ospo - altre mete per gli arrampicatori in Europa

Ewige Jagdgründe

Sul versante austriaco delle Alpi dello Zillertal, nei pressi del paesino di Ginzling si trova la bucolica valle dell’Ewige Jagdgründe. Le prime vie sulle falesie della valle vennero liberate negli anni ’80, ma negli ultimi vent’anni il sito è diventato indubbiamente la meta favorita degli arrampicatori austriaci. Distanti poco più di un’ora da Innsbruck, le falesie dell’Ewige Jagdgründe sono composte da formazioni di quarzite e granito caratterizzate da grande diversità: fessure, placche, strapiombi e tacche offrono all’incirca 200 vie di varia lunghezza che si attestano su quasi tutti i gradi di difficoltà possibili.

Come menzionato, il sito beneficia di una bellezza paesaggistica invidiabile ma, a causa del clima rigido delle Alpi dello Zillertal, è fruibile solo a primavera inoltrata e in estate, periodi in cui la vallata può risultare molto affollata. Altro particolare da tenere a mente, la valle è sfruttata come terreno di pascolo e molte delle strade che portano alle falesie attraversano proprietà private, dunque è fondamentale mostrare il massimo rispetto nei confronti dell’area e dei pastori che la utilizzano. Sempre per questo motivo, alcune delle falesie possono essere sottoposte a chiusura stagionale, quindi conviene informarsi in anticipo sulle restrizioni in vigore.

Ewige Jagdgründe - altre mete per gli arrampicatori in Europa