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Arona Futsal alla ricerca di giovani appassionati

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Il Covid non ferma l’Arona Futsal che già pensa alla ripartenza e per questo motivo il fondatore Antonio Palmieri è già alla ricerca di giovani leve per le sue squadre.

Banalmente etichettato da tutti come calcetto, il calcio a 5 in verità è uno sport con una propria identità specifica che si discosta nettamente dal calcio che siamo soliti vedere in televisione. È bene infatti puntualizzare che oltre al nome, le due discipline non hanno niente in comune. Prima di tutto nel futsal si utilizza una palla con rimbalzo controllato, il campo è nettamente più piccolo e la grandezza delle porte è analoga a quella della pallamano.

“È forse lo sport più praticato in Italia a livello amatoriale.” Spiega Antonio Palmieri, fondatore ed allenatore dell’Arona Futsal. “Tutti lo praticano dai bambini nelle scuole calcio fino ai più grandi che organizzano spesso partite di calcetto con gli amici. Il futsal è ovunque, ma pochi lo fanno a livello sportivo.”

Le difficoltà del momento

C’è infatti una netta differenza tra amatoriale e sportivo e lo sa bene Antonio Palmieri che da 25 anni allena giovani squadre sulle sponde del Lago Maggiore. Una passione che non si ferma mai neanche davanti ad un momento critico come quello che stiamo vivendo. Nonostante l’arresto forzato delle attività sportive di contatto, Antonio Palmieri e l’Arona Futsal sono alla continua ricerca di ragazzi che abbiano voglia di sperimentare questa disciplina.

“Dopo l’anno scorso abbiamo ridimensionato le varie categorie concentrandoci esclusivamente sul settore giovanile. Penso infatti di essere l’unica realtà sportiva del territorio ad aver fatto questa scelta. In un momento come questo di stop, con la dirigenza sto riprogettando la ripartenza e per questo motivo siamo alla ricerca di nuovi giocatori che vogliano concludere con noi il campionato. Ragazzi volenterosi a mettersi in gioco e vivere le emozioni che il futsal possa dar loro.”

Non solo un gioco, ma inclusività

Perché il futsal non è solo divertimento, ma prima di tutto è disciplina. Ogni adolescente che si affaccia a questo sport intraprende un percorso formativo ed educativo e per renderlo efficace c’è bisogno del supporto dei genitori. Per questo motivo la società ha istituito un contratto con loro che meglio definisca i compiti evitando il tifo oltraggioso. Chiunque abbia critiche o inveisca contro l’arbitro sarà sanzionato.

Questo sport è un’opportunità di sfogo, ma anche di inclusività e di crescita. Arona Futsal organizza laboratori per ragazzi disabili arrivando a partecipare anche a diversi tornei sul territorio. “Sono dei fenomeni, dei veri campioni. Mi hanno insegnato tantissimo e non vedo l’ora di ricominciare a divertirmi ancora insieme a loro.” Conclude Antonio Palmieri.