Oggi, giovedì 10 gennaio, Giovanni Malagò, presidente del CONI, si incontrerà con il cardinale Gianfranco Ravasi, il ministro della Cultura e dello Sport della Santa Sede, per firmare un accordo storico. Infatti, per la prima volta una squadra istituzionalmente definita straniera potrà affiliarsi ad una Federazione Sportiva Italiana.

Sessanta dipendenti del Vaticano, tra laici e religiosi, riceveranno la tessera della FIDAL. La società si chiama Athletica Vaticana e si ispira ad un’omelia pronunciata da Papa Francesco a Genova:

“Il cristiano è un pellegrino, un missionario, un maratoneta speranzoso: mite ma deciso nel camminare.”

Chi sono questi 60 corridori?

Accumunati dalla passione per il running, i corridori rappresentano uno spaccato della vita all’interno della società vaticana. Tra i tesserati infatti risultano alti prelati come monsignor Melchor Sanchez de Toca che siede nel Pontificato Consiglio della Cultura, preti, parroci, suore e guardie svizzere, conservatori museali, falegnami, gli agricoltori della fattoria di Castel Gandolfo che rifornisce la mensa del Papa, custodi, tipografi, vigili del fuoco.

Come dichiara Suor Marie-Laure Puybereau, coordinatrice della comunità domenicane italiane:

“La corsa per me è preghiera, sorgente di meditazione e d’ispirazione. Gareggiare significa condividere gioia, fatica ed essere solidali con i compagni di viaggio. Da giovedì saremo finalmente una squadra.”

Le iniziative di Athletica Vaticana

La società vaticana è tra le poche squadre a non schierare top runner africani a caccia di ingaggi e medaglie, ma tessera giovani atleti che magari un giorno saranno campioni e amatori maturi. Inoltre, sono dotati di coach prestigiosi che fanno base presso il campus romano della Fiamme Gialle.

Ovviamente non può mancare anche il lato solidale. Athletica Vaticana infatti darà la possibilità ai migranti dei centri d’accoglienza di gareggiare. Tra questi figurano Jallow Buba e Ansu Sise, fuggiti da guerra e miserie, che debutteranno il 20 gennaio alla Corsa di Miguel allo Stadio Olimpico di Roma.