Nella storia ci sono esempi di campioni che, prima o dopo aver eccelso in una determinata disciplina, hanno intrapreso, o quantomeno tentato, carriere in altri sport. Se non avete ancora letto il nostro primo articolo di atleti poliedrici qui di seguito ecco il link.

Da Lev Yaśin a Peter Ćech, quando giocare a calcio non basta più!

Lev Yaśin, l’unico portiere della storia capace di vincere il Pallone d’Oro, prima di iniziare la gloriosa carriera calcistica che lo vide conquistare, tra le altre, la medaglia d’oro alle Olimpiadi del ’56 e agli Europei del ’60, giocò ad hockey su ghiaccio. Con la maglia della Dinamo Mosca, la stessa vestita anche da calciatore, e sempre nel ruolo di portiere, vinse una Coppa Sovietica nel 1953. Un altro numero uno calcistico, Peter Ćech, ex di Chelsea e Arsenal, è legato con l’hockey ed infatti, una volta appesi i guantoni al chiodo, è sceso sul ghiaccio, il suo primo amore, militando nella seconda divisone inglese, ovviamente come estremo difensore.

La carriera di Luc Alphand

Il francese Luc Alphand, vincitore della Coppa del Mondo generale di sci alpino nel 1997 oltre che di 4 coppe di specialità in discesa libera e supergigante, ha portato la propria passione per la velocità nel motorsport prendendo il via a varie e prestigiose gare. Negli anni ha corso sia in pista che offroad conquistando la vittoria alla Parigi-Dakar del 2006 ed un 7° posto alla 24 Ore di Le Mans.

Una passione nata durante un allenamento

Ad un allenamento, definito ufficialmente come “Trial as a pitcher”, si è fermata la possibilità per Jan Zelezny, uno dei più grandi giavellottisti della storia, di sfondare o, per meglio dire, di tentare, nel baseball professionistico americano: la MLB. Nel 1996, pochi giorni dopo le Olimpiadi di Atlanta, venne offerta a Zelezny, fresco vincitore dell’oro, l’opportunità di svolgere un allenamento con gli Atlanta Braves, viste le similitudini, avvalorate dai tecnici, tra il gesto del lancio del giavellotto e quello della pallina da baseball.

L’allenamento fu alla base anche della storia di Maria Canins, la quale iniziò con il ciclismo quale esercizio estivo per le gare di sci di fondo dedicandosi poi, a tempo pieno, proprio alla bicicletta. Con le due ruote vinse, tra gli altri, due Tour de France, un Giro d’Italia, un oro, tre argenti e due bronzi ai Mondiali e svariati titoli italiani. Anche nella sua “vita precedente” da fondista ottenne grandi risultati tra cui: dieci Marcialonga, una Vasaloppet e 15 titoli italiani.

Atleti poliedrici che hanno conquistato più medaglie

Eddie Eagan fu il primo atleta a riuscire nell’impresa di conquistare la medaglia d’oro sia nelle Olimpiadi invernali che in quelle estive: fu Campione Olimpico nel 1920 nel pugilato e nel 1932 nel bob a quattro; proprio per questo venne chiamato “L’eroe dei Due Mondi”.

Nei 5 anni di Formula1 Alex Zanardi corse per scuderie prestigiose come Minardi, Lotus, Jordan e Williams disputando 44 gp. A metà anni ’90 salpò per gli USA dove nella categoria Formula Cart stravinse il titolo nel ’97 e ’98. Ed è proprio durante una di tali gare che, nel 2001, fu vittima di un terrificante incidente che gli provocò l’amputazione di entrambe le gambe. Nonostante questo, non tramontò in lui la voglia di sport ed è così che tornò a correre nel motorsport e, successivamente, iniziò una seconda carriera nel paraciclismo, con le handbike, conquistando 4 ori Olimpici, 12 Mondiali e la maratona di New York nel 2011.