La nazionale italiana ritorna dalla spedizione olandese per i campionati europei di ciclismo con un palmares da fare invidia. Nel fine settimana tra l’8 e l’11 agosto 2019 gli azzurri si sono aggiudicati quattro medaglie d’oro, tra cui la più importante, una d’argento e quattro di bronzo segnano un momento particolarmente felice per il nostro movimento che sembra non essere casuale. Dopo l’impresa di Matteo Trentin lo scorso anno, infatti, anche Elia Viviani è riuscito a ottenere la maglia di campione europeo.

La vittoria di Viviani

Sul traguardo di Alkmaar Viviani ha preceduto il belga Lampaert e il tedesco Ackermann con un’azione di forza alla quale ha resistito solo Lampaert poi battuto a 150 metri dall’arrivo con una sontuosa volata. Per Viviani non solo braccia alzate, ma anche un bacio al cielo e un segno di croce per una dedica sentita, quella a Bjorg Lambrecht, promessa del ciclismo belga scomparso lunedì scorso a soli 22 anni a seguito di una tragica caduta al Giro di Polonia.

L’argento della Cecchini

Nella categoria Elite femminile solo l’olandese Amy Pieters è riuscita a precedere la nostra Elena Cecchini, fidanzata di Elia Viviani. Un secondo posto che corona una gara perfetta, con la Cecchini che riesce ad entrare nella fuga giusta e rimanere nel finale con altre due atlete la Pieters e la tedesca Lisa Klien. Con il resto del gruppo a una trentina di secondi dal trio di testa, la Cecchini non è riuscita a contenere la potenza dell’atleta di casa, ma si è aggiudicata comunque il suo secondo argento continentale dopo quello ottenuto nel 2014, nella prova Under 23, a Nyon.

Gli ori degli Under 23

Anche nelle prove dedicate ai giovani atleti sotto i ventitré anni, l’Italia la fa da padrona aggiudicandosi sia la prova maschile che quella femminile. Tra gli uomini trionfa Alberto Dainese con una volata pilotata alla perfezione dai compagni di squadra. Stesso risultato per Letizia Paternoster, anche lei guidata dalle compagne con un treno impeccabile. Questi ragazzi rinverdiscono dunque la tradizione dei grandi velocisti nostrani (Saronni, Cipollini, Petacchi e Viviani).

Le altre medaglie

A completare il medagliere italiano ci hanno pensato Andrea Piccolo, classe 2001, che si è aggiudicato l’oro nella prova a cronometro junior, e i quattro bronzi (staffetta mista a crono, Pirrone nella crono Under 23, Affini nella crono professionisti e sempre Piccolo nella prova in linea junior). Risultati che classificano la nostra nazionale al secondo posto nel conteggio delle medaglie dietro soltanto all’Olanda, padrona di casa.