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Che cos’è l’Art Of Motion?

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Come si svolge l’evento di freerunning più conosciuto al mondo

Come già sappiamo, il parkour nasce come una disciplina non competitiva. Bensì si sia conservata per molto come tale, col tempo iniziarono a nascere le prime competizioni e la più conosciuta al momento è l’art of motion. L’art of motion è un evento internazionale, la prima edizione prende luogo a Vienna nel 2007. Solitamente ogni anno viene cambiata la location dell’evento, però dal 2012 al 2017 Santorini è stato mantenuto come luogo ideale data la predisposizione urbanistica. L’ultima edizione fu svolta due anni fa a Matera e ci fu un’affluenza grande da parte dei praticanti italiani. Quest’anno verrà svolta in Grecia nel comune Il Pireo, situato a sud-ovest dal centro di Atene. Come anticipato prima questo evento è internazionale ed è normale aspettarsi un’invasione da parte di numerosi praticanti da svariate parti del mondo. 

I giorni dell’evento prendono due direzioni differenti per chi partecipa e per chi lo sfrutta come momento per incontrarsi con vecchi amici o per trovarne di nuovi. 

Come fare a partecipare?

Per chi è interessato a partecipare, questo evento è l’occasione per farsi conoscere maggiormente all’interno della comunità e di poter ricevere supporto da qualche sponsor. Non è da considerare come un fattore negativo, soprattutto se un atleta desidera riuscire a vivere della sua disciplina e tantomeno partecipare alle competizioni. Ad ogni modo chi desidera partecipare ha più occasioni per poterlo fare poiché le qualificazioni son divise in fasi.

Questa competizione a differenza di altre ha una valutazione positiva per quanto riguarda lo stile di movimento e dei percorsi.

La prima parte delle qualifiche che si conclude il giorno 20 maggio e riguarda quelle online, per questa fase bisogna iscriversi tramite un video composto da di più clip per una durata totale di 90 secondi, successivamente, per questa edizione, verranno scelti 12 atleti (6 uomini e 6 donne) che potranno accedere alla competizione. Per chi non riuscisse a superare questa fase, il giorno 7 luglio sarà possibile partecipare alle onsite (sul luogo), ulteriormente divise in due fasi.

Per la prima il numero totale di partecipanti verrà filtrato a 20 atleti che si contenderanno gli ultimi 3 posti disponibili per partecipare alla competizione che avrà luogo il 10 luglio. A questi 15 atleti si aggiungeranno i 3 vincitori dell’ultima edizione a Matera. Ciascuna di queste fasi verrà valutata dai giudici tramite i seguenti punti: creatività, difficoltà, flow (ovvero la capacità di non interrompersi durante la propria performance), esecuzione e valutazione totale.

Ogni fase presenta le proprie difficoltà, online è richiesta l’elaborazione di più percorsi complessi che riescano a presentare le abilità migliori di un atleta ed è necessaria una corretta esecuzione per quanto sia possibile. Per le qualificazioni onsite, dato che si partecipa a gruppi di 10 bisogna:

– prestare attenzione ad ogni direzione per non rischiare di imbattersi in un altro atleta, 

-prestare molta attenzione al tempo, 

– quando si ha in mente un trick che se eseguito bene può permetterti di superare le qualifiche è furbo richiamare l’attenzione dei giudici alzando le mani per spostare l’attenzione su di te.

Nell’ultima edizione son riuscito anche a notare comportamenti negativi da parte degli atleti durante le qualificazioni onsite e spero che la cosa non accada nuovamente. L’esecuzione di un buon trick può promuovere la valutazione di un atleta, tuttavia è capitato che da parte di altri partecipanti ci fossero “interruzioni” perché capitava che un partecipante si trovasse nella direzione dell’altro e questo comportamento subdolo è da evitare in ogni sport. 

Superate le qualificazioni gli atleti avranno per alcuni giorni a disposizione le strutture che useranno durante l’evento con materassini se necessari, durante quei tre giorni dovranno pianificare due percorsi. Il primo sarà eseguito nel primo round e il secondo durante la finale.

Il punto di vista e la preparazione di un atleta è stato presentato bene nel video “Art Of Motion: Behind the Scenes” del canale youtube degli StormFreerun, all’interno del quale Ed Scott è l’atleta/protagonista del video.

Non solo competizione!

Chi non partecipa ha a disposizione quei giorni per fare nuove amicizie con atleti esteri e la possibilità di allenarsi con alcuni tra i migliori che non hanno interesse per la competizione. Solitamente per la maggior parte dei praticanti questi giorni vengono vissuti più come un punto di ritrovo. L’atmosfera che si crea in una città piena di atleti trasmette il buonumore a tutti e questa situazione permette anche un aiuto allo sblocco mentale di molti atleti che riescono a mettersi a confronto. Chi non partecipa alla competizione ovviamente si riunisce attorno al luogo della competizione per celebrare questo evento e in quel momento il tifo è uguale per tutti gli atleti

Credo che chiunque dei praticanti giudichi male questo evento non avendo mai preso parte nemmeno come pubblico stia perdendo l’occasione di poter gioire insieme ad altre persone che possono diventare eventuali amici. Non accettare le competizioni e pretendere di avere una mentalità aperta come suggerisce la disciplina, anzi, una disciplina caotica come il parkour non fa altro che contraddire i praticanti stessi. L’idea di approcciare una disciplina come il parkour e pensare di tenerla chiusa tra regole inesistenti è ciò che rallenta i cambiamenti positivi che possono portare tali eventi. Ovviamente non tutti gli eventi sono organizzati con la stessa qualità e non tutti portano a benefici per la disciplina, ma sicuramente l’art of motion può esser vissuto come un evento che porta.