1. Copertina (foto tratta da pistaciclabile.com).

Cicloturismo nella Riviera dei Fiori

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Da San Lorenzo al Mare a Ospedaletti, fra mare e monti per un itinerario mozzafiato

La pista ciclabile della Riviera dei Fiori è uno degli itinerari per il cicloturismo più conosciuti in Italia. Si sviluppa per 24 chilometri fra i piccoli Comuni di San Lorenzo al Mare e Ospedaletti, in provincia di Imperia. Si pedala su un vecchio tracciato ferroviario a binario unico che risale alla seconda metà dell’Ottocento. Questa ferrovia collegava Genova con Ventimiglia ma fu costruita troppo a ridosso del mare e questo non le consentì né di allargarsi, né di ammodernarsi. Così, fu spostata più a monte e la vecchia sede fu abbandonata.

Nel 2008 iniziarono i lavori per la costruzione, in loco, della pista ciclabile che fu inaugurata nella tarda primavera del 2009. L’ultimo tratto, quello che porta a Ospedaletti, è stato inaugurato nel 2014 in occasione della 104esima edizione della Milano – Sanremo e l’anno dopo ha ospitato la partenza della prima tappa del Giro d’Italia. Il percorso è adatto a tutti, non ci sono asperità e può essere pedalato con una mountain bike, una gravel, una e-bike o una bici da strada.

Se vi doveste trovare in difficoltà, troverete piccole officine per eventuali riparazioni, noleggi di bici, punti di ristoro e fontane. Dunque si pedala in tutta sicurezza. La bellezza di questa ciclovia è data dal paesaggio, davvero splendido, che accompagna il cicloturista. A sinistra, la vista del mare; a destra le aspre colline liguri. Se si pedala in tarda primavera o inizio estate, l’odore dei fiori si mescola a quello del Tirreno e l’azzurro dell’acqua al verde dell’Appennino. Uno spettacolo per gli occhi e per il cuore.

Cicloturismo da San Lorenzo a Santo Stefano

Il borgo di Costa Rainera (foto tratta da pistaciclabile.com). Anche la foto di copertina è tratta da pistaciclabile.com

Si parte dunque da San Lorenzo al Mare dove la ciclabile, nel primo tratto, costeggia il lungomare. Chi vuole può “scaldarsi” con una bella nuotata prima di salire in bici. Poco dopo si entra in una galleria di un chilometro e mezzo che sbuca sul lungomare di Costarainera. Si arriva su una piazzola a strapiombo sul mare. Il paese, davvero pittoresco e ben conservato (merita una visita) è, in effetti a 240 metri sul livello del mare, “appiccicato” a una costa del monte Saccarello e la pista ciclabile scorre ai suoi piedi. Proseguendo si arriva a Santo Stefano al Mare.

Si saranno percorsi, finora, circa sei chilometri. Anche Santo Stefano al Mare meriterebbe una visita. Vuoi per la sua torre ennagonale, cioè con nove lati, unica in Italia e realizzata nel 1556 per proteggere la cittadina dalle incursioni saracene; vuoi per le minuscole e tortuose stradine del centro storico che portano alla continua scoperta di cappelle votive e chiesette. Ogni due anni, poi, nel mese di maggio, Santo Stefano al Mare ospita l’infiorata, una festa dei fiori che colora ancor di più questo piccolo gioiellino della Liguria.

Cicloturismo da Riva Ligure ad Arma di Taggia

Un tratto della ciclabile (foto di Michael Schmalenstroer, CC BY-SA 4.0 httpscreativecommons.orglicensesby-sa4.0, via Wikimedia Commons).

Proseguendo, la ciclabile taglia a metà Riva Ligure, un tranquillo paesino dotato, pure lui, della sua bella torre difensiva anti incursioni piratesche (come tanti altri borghi di queste parti). Andando avanti si arriva ad Arma di Taggia (avremo percorso circa 10 chilometri). Arma di Taggia è una località turistica conosciutissima e fa parte del comune di Taggia, notissimo anche per motivi legati al cibo: la produzione di un ottimo olio di oliva extravergine e le preziose olive taggiasche, regine di tante ricette e preparati di cucina. Insomma… se è ora di pranzo, fermatevi a gustare un piatto di pasta alle olive taggiasche condito con olio a crudo. Non vi farà male.

Cicloturismo da Sanremo a Ospedaletti

Da Arma di Taggia a Sanremo si devono percorrere 8 chilometri di ciclabile. Questa città non ha bisogno di presentazioni: è conosciutissima per la gara ciclistica Milano – Sanremo che si corre dal 1907; per il Casinò, un dei soli quattro autorizzati in Italia e per il Festival della canzone italiana, vero punto di forza comunicativo ed economico della città. Per darvi un’idea di quanto “pesi” il festival a Sanremo, sappiate che il canale di scolo centrale di via Matteotti, la via dello “struscio” locale, è composto da eleganti targhe in ottone con incisi tutti i nomi dei vincitori del Festival di Sanremo dalla prima edizione all’ultima. E qui si trova anche la statua dedicata a Mike Bongiorno che del Festival è stato uno dei presentatori più assidui.

La ciclabile a Ospedaletti (Patafisik, CC BY-SA 4.0 httpscreativecommons.orglicensesby-sa4.0, via Wikimedia Commons)

Da Sanremo a Ospedaletti, dove si conclude la nostra cicloturistica, mancano solo 6 chilometri. Si attraversa la galleria di Capo Nero (adornata da frasi che rimandano alla Milano – Sanremo) e, dopo qualche chilometro, si arriva in questa splendida cittadina dal clima quasi tropicale (ci crescono palme, limoni ed eucaliptus). Un borgo turistico ma con una storia e qualche leggenda alle spalle. Si narra, infatti, che sia stata fondata dai Cavalieri di Rodi e fatta crescere dai Cavalieri di Malta. Sembra che una nave dei primi fosse affondata nelle acque davanti all’attuale Ospedaletti ma che tutta la ciurma si fosse salvata. Questi cavalieri avrebbero così deciso di fermarsi in questo luogo e di aprire un ospizio/ospedale per dare ospitalità ai pellegrini diretti in Terra Santa. Da questa deriverebbe il nome di Ospedaletti.

di Flavio Semprini