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Cicloturismo nelle terre del Palio

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Da Siena a Monteriggioni, tra contrade e Assassin’s Creed

Siena non è la città più adatta per un cicloturista. Innanzitutto, sino a qualche tempo fa, in alcuni orari, era vietato procedere in bici in molte parti del bel centro storico e, probabilmente, questo divieto è ancora in vigore. Poi, la città è su una collina altra 322 metri sul livello del mare e le sue strade medievali e rinascimentali non sono comodissime da affrontare sia che guidiate una gravel, una mountain bike o una più comoda ebike.

Tuttavia, prima di partire alla volta dell’affascinante Monteriggioni, meta della nostra ciclo escursione, non è possibile non fermarsi almeno un po’, bici alla mano, in Piazza del Campo, una perla dell’architettura perfettamente conservata. E’ la piazza principale di Siena, a forma di conchiglia (un unicum in tutto il mondo) e tutti noi l’abbiamo vista, almeno una volta, gremita da migliaia di persone durante il Palio, la disfida equestre che vede affrontarsi le diciassette contrade cittadine nei giorni del 2 luglio (Palio della Madonna di Provenzano) e del 16 agosto (Palio dell’Assunta). Ammirarla nella sua bellezza senza tanta gente attorno, la rende ancora più scintillante e, guardando con i propri occhi la pendenza della piazza, la famigerata “curva di San Martino”, oltre che la sua conformazione, ci si rende conto di quanto possa essere difficile per cavalli e fantini del Palio interpretare al meglio la corsa.

Cicloturismo sotto la Torre del Mangia

Di cose da vedere prima della nostra sgambata ce ne sarebbero tante (dal Duomo, alla Basilica di San Domenico con le spoglie di Santa Caterina da Siena, a tanto altro) ma, visto che siamo in Piazza del Campo, ci limiteremo a salire la Torre del Mangia, la cui costruzione iniziò nel 1325. Alta 88 metri, ha questo curioso nome in memoria di uno dei primi campanari che ci lavorarono: Giovanni di Balduccio detto “Il Mangia” perché era solito dilapidare i suoi guadagni in pranzi e cene luculliani. La vista è spettacolare ed emozionante perché lo sguardo abbraccia tutta la bellezza del centro storico.

Piazza del Campo (foto di Zotx) e , in copertina, una foto di Alessandro Squassoni. Tutte e due le immagine sono tratte da Pixabay.

Scesi dalla Torre, usciti da Piazza del Campo si procede per via Banchi di Sopra, via dei Montanini e via Campansi. Proseguendo in direzione nord ovest, si arriverà sulla via Fiorentina/SR2 e poi sulla strada provinciale 119 (non tanto trafficata e con un buon fondo stradale) che senza tanti saliscendi, dopo circa venticinque chilometri, ci porterà fino alla frazione di Badesse. Da lì, mancheranno ancora 6/7 chilometri prima di arrivare a Monteriggioni.

Cicloturismo a Monteriggioni

Questo piccolo Comune riveste, in realtà, una certa importanza nella storia medievale e rinascimentale. Innanzitutto, arrivando in bici dalla vallata (Monteriggioni si trova su una collina alta 274 metri), guardando in alto, non si può non rimanere colpiti dalla cinta muraria che la circonda per intero, anche questa un unicum nel panorama dell’architettura medievale. Dalla superficie esterna della cinta muraria sporgono quattordici torri mentre una quindicesima è addossata alla parte interna delle mura. Queste torri erano così imponenti che Dante, del quale quest’anno ricade il settecentesimo anno dalla scomparsa, le cita nel XXXI canto dell’Inferno, paragonandole ai giganti che lì si trovavano.

Monteriggioni (foto wikipedia commons).

Monteriggioni è stata importante per diversi motivi. Innanzitutto, fu costruita ex novo dalla Repubblica di Siena per controllare la via Francigena e le vallate dell’Elsa e dello Staggia. Fino ad allora Siena non aveva mai costruito castelli ma si era limitata ad acquistarne già esistenti. Poi, perché il castello fu ceduto ai fiorentini per tradimento del capitano Bernardino Zeti nel 1555. E questo episodio, assieme alla contemporanea sconfitta definitiva di Siena, viene ricordato come la fine dell’epoca dei Comuni in Italia.

Attualmente, questo Comune di soli 10mila abitanti è anche nella vita di moltissimi adolescenti. Solo che non lo sanno. Nella saga di videogiochi Assassin’s Creed II e Assassin’s Creed Brotherood, Monteriggioni è rappresentata come sede della Cripta degli Assassini.