Luciano Ciocchetti, esponente di FdI ed ex vicepresidente della Regione Lazio, si sfoga su Facebook

“Dobbiamo salvare lo sport italiano, la sua autonomia di gestione. Si vuole mettere le mani sulla gestione dello Sport da parte di chi governa. Il tutto senza nessun confronto con il variegato mondo sportivo italiano. Spero che in Parlamento ci siano ancora persone libere che possano bloccare questo disegno folle di far mettere le mani sullo sport da parte del Governo e dei partiti. Il Governo e il Parlamento pensino a come far fare sport nelle scuole e nelle università invece di voler occupare il movimento sportivo italiano.”

Lo scrive in una nota su facebook l’esponente di Fdi Luciano Ciocchetti e prosegue:

“La storia dello Sport Italiano da Giulio Onesti in poi é stata sempre contraddistinta da una forte autonomia del Coni e delle Federazioni con un giusto potere di controllo in capo al governo di turno. Questo dal 1946 e fino al 2019 é stato un patto chiaro tra il mondo dello sport e i governi e le varie forze politiche. Già la riforma Tremonti con la creazione della Coni Servizi provó a minare questa autonomia, cercando di aumentare i poteri del Governo e dei partiti sullo sport. Una battaglia parlamentare e la resistenza dei dirigenti sportivi limitò la deriva governativa, trovando una mediazione con la gestione della Coni Servizi con gli stessi vertici del CONI. L’attacco vero si realizza con la riforma Giorgetti (legge delega 8 agosto 2018 n.86) con la quale viene trasformata la Coni Servizi nella società Sport e Salute di completa diramazione del Governo e con un forte contrasto tra Coni e la nuova società. Di fatto all’autorità sportiva Coni viene lasciata solo la preparazione olimpica e tutto il resto. dal rapporto con le federazioni e con tutto il mondo sportivo, diviene di gestione del Governo, della politica e dei partiti. Con l’avvento del nuovo Governo PD – 5 Stelle la situazione se possibile peggiora. Infatti si crea il Ministero dello Sport con i suoi dipartimenti che gestiscono lo Sport in tutte le sue varie forme , limitando sia il CONI che la Sport e Salute. Con la proposta di legge delega presentata dal ministro Spadafora si raggiunge l’apice di questo disegno e della distruzione del modello di Sport Italiano, fondata sulle migliaia di società sportive e con un modello di autogoverno che vedeva Coni, CIP ,federazioni ed Enti di promozione sportiva al centro della guida del movimento sportivo.

LO SPORT ITALIANO GRAZIE AGLI ULTIMI GOVERNI STA PERDENDO LA SUA AUTONOMIA. La storia dello Sport Italiano da Giulio…

Pubblicato da Luciano Ciocchetti su Mercoledì 30 settembre 2020

Movimento che pur con i suoi limiti , ha consentito di far crescere in maniera significativa e costante il numero dei praticanti e che continua ad ottenere risultati importanti a livello sportivo con vittorie in quasi tutte le discipline olimpiche e no. Veramente non si sentiva il bisogno di questo voler mettere le mani sullo Sport da parte dei partiti e del Governo. Questa proposta di legge delega è veramente fuori dal mondo . Prevede nuovi poteri al Dipartimento del Ministero , anche prevedendo rapporti con il CIO , quando la carta olimpica prevede che con il Comitato olimpico Internazionale i rapporti li possano tenere solo i Coni e i Cip nazionali e poi non si definiscono con chiarezza i poteri del CONI nel rapporto con Sport e Salute e con i territori regionali e provinciali e di fatto si annullano le articolazioni sul territorio. Affrontare il tema del lavoro sportivo con l’accetta come fa la proposta significa far saltare tutte le migliaia di piccole società sportive che sono la vera base dello sport. Abolire il vincolo sportivo significa non valorizzare più gli investimenti fatti dalle società sui giovani. Tale norma ucciderà definitivamente i vivai giovanili e quindi limiterà i successi sportivi italiani nei prossimi anni.”