Copertina di Mattia Cioni tratta da Unsplash.

Come faccio ad andare forte in pianura?

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Alcuni pratici consigli per cicloturisti neofiti per migliorare i tempi in pianura

Siete fra quei ciclisti neofiti che, in sella alla loro bici da strada, faticano a tenere le ruote degli altri compagni di uscita? Se vi siete allenati e dunque dovreste avere una buona velocità sul passo ma, al contrario, andate piano, dovrete cercare di migliorare qualcosa nella vostra tecnica, nel vostro modo di andare in bicicletta. Naturalmente, se avete il fisico filiforme e leggero da scalatore mentre i vostri colleghi su due ruote sono alti un metro e novanta, hanno leve lunghe e pesano ottanta chili è chiaro che farete sempre un po’ più fatica di loro in pianura. In compenso, li staccherete in montagna con grande soddisfazione. Ma, visto che parliamo di andar forte sul piano, eccovi alcuni consigli.

Attriti e resistenze che non fanno andare forte in pianura

Foto di Rob Wingate da Unsplash. In copertina, foto di Mattia Cioni, sempre da Unspalsh.

Cominciamo a dire che in pianura ci sono degli elementi fisici che contrastano la nostra azione: il vento (quando è contrario o laterale); l’attrito della ruota della bici sull’asfalto; la resistenza di parti della bicicletta (fanalini; borsello degli attrezzi); questioni di aerodinamica come la nostra posizione sulla bici. Come possiamo limitare i danni? Partiamo dall’aerodinamica. Spingere via l’aria che fa resistenza al nostro avanzare, equivale al 90% della resistenza percepita. Come possiamo essere più aerodinamici e dunque più performanti? Dobbiamo diminuire l’area frontale, cioè: abbassare la testa, prendere il manubrio nella parte bassa, appiattire la schiena. In questo modo diminuiremo la superficie corporea che va a impattare con l’aria. Studi fatti in galleria del vento dimostrano che, con questi accorgimenti, si va più veloci utilizzando la stessa forza. Attenzione però! In bicicletta ci dobbiamo anche sentire comodi e in spinta. Dunque, modificando la posizione aerodinamica, probabilmente dovremo adattare la regolazione della sella e la pedalata. A proposito dei fanalini e del borsello, i primi possiamo eliminarli se non servono e sei il codice della strada del posto nel quale stiamo pedalando lo permette.

“limare” per andare forte in pianura

Se volete essere dei perfezionisti e “limare” qualcosa, potete anche comprare degli elementi della bicicletta che possono aiutarvi a pedalare con maggiore velocità: un manubrio aerodinamico molto appiattito, ad esempio. Oppure ruote a profilo alto. Più alto è il profilo, maggiore è l’aerodinamicità purché pedaliate almeno ai 30 chilometri l’ora, altrimenti vi sentirete solo “appesantiti”. Altri elementi tecnici che possono fare la differenza sono il casco (che può avere un maggiore o minor grado di penetrazione dell’aria) e la maglietta che deve essere aderente. Se la maglia “svolazza”, è chiaro che fa maggiore resistenza.

Foto di John Cameron da Unsplash.

Parliamo ora dell’attrito della ruota sulla strada, ovvero della resistenza al rotolamento. Cioè dell’energia che si disperde nel far avanzare la gomma sull’asfalto. Più resistenza avremo e più piano andremo. Purtroppo le strade italiane non hanno, spesso e volentieri, un fondo scorrevole tale da aiutare a spendere meno energie quindi, l’unico consiglio che si può dare, è di pedalare sulla parte più liscia della strada, purché questo non ci metta in pericolo.

Andare forte in pianura e pressione delle gomme

Altra cosa importante: controllare la pressione delle gomme. Se la strada che andrete ad affrontare ha un fondo buono e scorrevole, gonfiate le gomme un po’ più del solito (senza esagerare!) in modo da aumentare la scorrevolezza. Se il fondo stradale che vi aspettate di trovare non è un gran che, tenetele leggermente più sgonfie del solito in modo da non subire troppi saltellamenti con conseguente dispersione d’energia quando si troveranno delle piccole buche o sconnessioni. Inoltre, per regolare la pressione delle gomme, tenete anche conto del vostro peso. Più questo è alto, più la pressione delle ruote dovrà avvicinarsi al suo valore massimo (che di solito è riportato sui copertoni). La Michelin, ad esempio, ha fornito una guida di massima per trovare la giusta pressione in base al peso. In base ai suoi dati, un ciclista che pesa da 50 a 60 chilogrammi dovrebbe impostare la pressione delle gomme intorno a 6 o 6,7 bar, mentre un ciclista che oscilla tra 70 e 80 chili intorno a 7,5 o 8 bar. Nel mezzo troviamo un livello di 7 bar per ciclisti di 60 o 70 chili.

Un consiglio per l’allenamento. Provate ad allenare la velocità in pianura. Pedalate per 15 minuti con l’intensità più alta che potete sostenere. Prendetevi cinque minuti di recupero e poi ripetete l’esercizio. In questo modo il vostro fisico si abituerà a esprimere velocità.

di Flavio Semprini