Il Presidente della Lega Italiana Calcio Balilla Nicola Colacicco racconta a TheSportSpirit, in esclusiva, gli effetti della pandemia sulla stagione in corso e le prospettive per il prossimo futuro della disciplina a lui così cara. Da membro dell’Esecutivo dell’International Table Soccer Federation dà la sua opinione sui prossimi importantissimi appuntamenti internazionali, svelando poi il regalo che vorrebbe ricevere la “famiglia della Lega Italiana Calcio Balilla”.

Passione Calcio Balilla: intervista a Nicola Colacicco - The Sport ...

Voi come L.I.C.B. avete ripreso l’attività?

Assolutamente no, al momento è impossibile in quanto non abbiamo ricevuto il via libera dalle autorità competenti per il ritorno all’attività che risulta quindi completamente ferma. Lo stop è arrivato nel weekend del 22-23 febbraio durante il quale erano in pieno svolgimento, a Meldola, il Trofeo delle Regioni, che siamo riusciti a portare a termine perché conclusosi il sabato, e la Coppa Italia la domenica. La sera del 22 ho ricevuto la circolare la quale vietava la partecipazione ad atleti veneti e lombardi; mi sono visto così costretto, con estremo dispiacere, a dover sospendere la Coppa Italia che vedeva iscritte 15 regioni per oltre 260 partecipanti. Anche da un punto di vista organizzativo, con alberghi e viaggi già prenotati, è stato difficile gestire una tale situazione.

Ricordo come, a nostro malincuore, abbiamo poi dovuto annullare l’Open L.I.C.B. in programma a maggio a Torino; sarebbe stata la prima volta di un evento del genere in Piemonte, regione dove vantiamo tanti appassionati, al quale sarebbero intervenuti anche circa 400 ragazzi a svolgere attività promozionale.

In questo periodo di stop forzato come vi allenate?

Chi può si tiene allenato da casa se ha un tavolo da gioco. Per quanto riguarda invece i nostri club sono tutti chiusi perché non vi è ancora il permesso per il ritorno alla pratica dell’attività. Nel dettaglio abbiamo dato disposizione alle nostre delegazioni di non svolgere alcuna iniziativa sportiva competitiva perché non ci sono le disposizioni che lo permettono.

Stiamo aspettando con ansia il via libera, a cui ci teniamo tantissimo, pur consapevoli come ci siano, specialmente in questo periodo, cose più importanti del calcio balilla.

Lei è anche membro dell’Esecutivo della Federazione internazionale, ha modo di essere in contatto con i colleghi stranieri?

Certamente sono in costante contatto a livello internazionale ed ho verificato come lo stop sia in vigore ovunque, anche in virtù delle disposizioni della Federazione internazionale la quale ha, fondamentalmente, congelato il ranking al mese di marzo. Ultimamente, vista l’evoluzione della pandemia, diversa da paese a paese, e non essendoci una linea guida generale, la federazione ha deciso che chi può organizzare gare lo possa fare, senza però assegnazione di punti validi per la classifica mondiale.

Alla luce della situazione internazionale è favorevole o contrario all’effettuazione della World Cup 2021 a Nantes?

Fondamentalmente sarei ben felice di effettuare il Mondiale però faccio una domanda: in che condizioni ci arriveremo alla rassegna iridata? Intendo dire che in questo momento di incertezza in cui, non solo non stiamo giocando, ma non sappiamo neppure quando si ritornerà a farlo, ci sono dei problemi pratici circa la selezione della squadra da portare a Nantes. In sostanza non sapremmo chi convocare e neanche lo stato di forma dei giocatori, senza dimenticare che in Italia siamo nella situazione che tutti sappiamo, ma all’estero ci sono paesi messi peggio di noi.

Non so quindi se sia il caso di effettuare la World Cup a giungo del prossimo anno; personalmente, al pari di quanto è già successo con altri grandi eventi, riterrei opportuno un rinvio, magari a dicembre 2021. Posticipo a tale data comunque subordinato al ritorno all’attività da settembre di quest’anno in quanto è assolutamente necessario un periodo sufficientemente lungo per selezionare meglio la nazionale oltre che, ovviamente, per poter allenarsi per un evento così importante.

A mio parere la deadline entro la quale la federazione dovrà decidere in merito al differimento della competizione è agosto, senza dimenticare il rischio, tutt’altro che remoto, di una ripartenza a gennaio 2021 invece che, come ci auguriamo, a settembre di questo anno.

La situazione delle gare internazionali, che tocca non solo la World Cup ma anche la World Championship, risulta quindi veramente molto complessa, a maggior ragione per le limitazioni, tuttora presenti, alla libera circolazione dei cittadini. Ritengo come si debba aspettare il momento in cui i cittadini di tutti i paesi potranno circolare liberamente, altrimenti svolgere un Mondiale a cui non possa parteciparci anche un solo atleta risulterà falsato. La strada migliore è attendere e non accelerare i tempi, il tutto in attesa che si ritorni a vivere in totale sicurezza.

Come L.I.C.B. avete in programma qualche iniziativa speciale per la ripartenza?

Se l’anno andrà a finire senza gare nazionali il nostro intento è di riproporre nel 2021 lo stesso calendario del 2020 che vedrà iniziare la stagione con il Trofeo delle Regioni. Competizione che quest’anno è stata molto bella grazie alla partecipazione di oltre 250 giocatori provenienti da 15 regioni; la vera soddisfazione di tale torneo, ci tengo a sottolinearlo, è stata vedere il lavoro effettuato dai nostri delegati: encomiabile. In contemporanea al Trofeo delle Regioni verrà svolta la Coppa Italia e poi il calendario vedrà susseguirsi l’Open L.I.C.B., il Campionato a squadre per club, per finire poi con gli Assoluti di classe di categoria.

Questa è la nostra idea di ripresa con la speranza, in caso di ritorno all’attività già a settembre, di inserire alcuni di tali eventi nel calendario 2020. Ci tengo ad affermare che il ritorno alla normalità avverrà, una volta debellato il COVID, stando più attenti (distanziamento e sanificazione su tutti) e rispettando scrupolosamente le norme in vigore.

Mi preme poi sottolineare un desiderio, che va oltre al mero aspetto sportivo-agonistico, che accomuna coloro i quali fanno parte di quella che mi piace definire come la “famiglia della L.I.C.B”: la volontà di ritrovarci prossimamente, indipendentemente dal ritorno o meno all’attività agonistica, per un pranzo o una cena, ovviamente nel rispetto delle ordinanze in essere. Un lato questo, per così dire romantico, e molto importante che descrive alla perfezione quale sia il clima che si respira nel nostro gruppo.

A proposito di ripartenza, cosa significherà per un innamorato del calcio balilla come lei poter ricominciare a giocarci?

Il giorno del ritorno al tavolo da gioco sarà importante perché vorrà dire che, anche solamente attraverso una partita di calcio balilla, si potrà ricominciare ad assaporare il vero senso di quella libertà che ci è stata limitata dalle restrizioni. Anzi, la ripresa del gioco sarà qualcosa di bellissimo ed emozionante, non solo a livello sportivo, ma anche in generale in quanto significherà che ognuno di noi potrà tornare alle sue passioni, alla propria vita normale.

Campionato Nazionale di Calcio Balilla - SanGiovanniRotondoNET.it ...

Ha un auspicio per il prossimo futuro del calcio balilla?

L’augurio, ma sarebbe meglio definibile un grande regalo, è che in Agosto arrivi il via libera per poter ripartire, in totale sicurezza e nel rispetto delle regole, per esempio dalle spiagge; mantenendo le dovute distanze e organizzando tornei a numero chiuso si favorirebbe così la fondamentale attività promozionale più che quella agonistica. Se tutto andrà bene si potrebbe poi arrivare, per gradi, a gare regionali in settembre e poi, in ottobre, ad eventi nazionali.