Corinna Dentoni

Corinna Dentoni: il tennis è questione di testa

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Qualificata a soli diciannove anni al Roland Garros, Corinna Dentoni è uno dei talenti del nostro tennis. Dopo un breve periodo di stop è tornata sui campi con l’energia che la contraddistingue e che le è valsa una straordinaria prima parte di carriera. Abbiamo parlato con lei di tennis e di futuro.

Una passione iniziata da bambina

È strano dirlo ma il primo sport di Corinna Dentoni non è stato il tennis ma la ginnastica artistica: «quando avevo sette anni praticavo ginnastica artistica ed ero super fissata con il circo». La svolta arriva quando i genitori la convincono a provare con il tennis: «è stato amore a prima vista, questo sport mi divertiva per la competizione che creava e per quanto fosse divertente trovate una soluzione per non far prendere la pallina alla bambina che avevo di fronte».

Un impegno quotidiano

Per essere al top nel tennis, bisogna allenarsi tutti i giorni, Corinna si affida a un personal trainer che la segue in palestra e due volte a settimana fa svariati chilometri in bicicletta. «Riesco a giocare anche quasi tutti i giorni a tennis». Un consiglio da dare ai ragazzi che si affacciano a questo sport, infatti, è quello «di dare sempre il 100% della giornata, ci saranno momenti negativi dove giocare a tennis e allenarsi sembrerà una punizione, ma anche in quel momento, bisogna tirare fuori il meglio di noi». 

Cosa serve ai tennisti

Oltre alla tecnica e alla preparazione fisica per Corinna è fondamentale l’atteggiamento mentale. Infatti «la tecnica purtroppo con il passare degli anni è diventata un po’ meno importante visti progressi evolutivi fisici-atletici che ci sono stati». Infatti confessa di dare il meglio di sé in gara quando riesce ad imporre il gioco d’attacco e anticipare la palla. «Il problema inizia quando la mia avversaria riesce a farmi giocare in difesa, che devo ancora migliorare». Anche per questo è una grande tifosa di Nadal di cui ammira «la grinta e l’atteggiamento positivo sul campo».

Tra passato e futuro

Corinna ci racconta che la sua più grande soddisfazione è stata qualificarsi al Roland Garros quando aveva appena 19 anni. «È stata un’emozione unica e speciale». Guardando al futuro, invece, l’obiettivo per il 2021 è innanzitutto riprendere i tornei. «Causa questa pandemia non sto giocando da molti mesi perché non mi sento tranquilla nel viaggiare e mettere a rischio la mia salute e quella dei miei familiari, poi si vedrà… Iniziamo con un passo alla volta».

Francesco Papa