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Cosa significa avere un team di parkour?

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La storia del team Defect sino al giorno d’oggi e i punti essenziali di un team di parkour

Avere un team di parkour non è una cosa essenziale per la pratica, perché si tratta di uno sport individuale. Al giorno d’oggi ci sono atleti che son riusciti a farsi conoscere a livello internazionale senza entrare a far parte di un team. Perciò la domanda viene posta subito: qual è l’utilità di avere un team di parkour?

Apparentemente può non esserci alcuna ragione, perché non si diventa forti dopo esser entrati in un team e il senso di appartenenza ad una comunità che pratica la stessa disciplina/sport viene ancor prima dello stare in un gruppo di poche persone. 

Persino io prima di fondare “DEFECT” ero molto contrario, ma ora è chiaro quali fossero le motivazioni. Prima della creazione di Defect mi fu proposto da Matteo Parisi, cofondatore di Defect, di fondare un team e rifiutai perché non era tra i miei interessi, però a questo si aggiunge un fattore fondamentale che era la mancanza di intesa tra chi ne avrebbe fatto parte. Successivamente cambiai idea e insieme a Teo provammo a formare un gruppo che non aveva un nome ed era semplicemente un insieme di praticanti della stessa età. Sfortunatamente non erano tutti coinvolti allo stesso modo, cosi decidemmo di separarci e provare a creare un nuovo gruppo di persone con le quali sentivamo di avere un’intesa e con chi aveva i nostri stessi interessi.

Cosi a gennaio del 2019 nacque il team DEFECT, un gruppo di quattro amici di Milano. Con nostro dispiacere e sorpresa, a poche ore dalla fondazione uno dei nostri dovette lasciare il gruppo per motivi personali e prima del termine dell’anno anche un altro membro lasciò il team. Anche se oggettivamente un inizio del genere era sfavorevole per il gruppo, il 2019 fu un anno pieno di eventi nella scena del parkour italiano. Infatti per i primi quattro mesi ci fu almeno un evento al mese in città diverse e la maggior parte della comunità del nord Italia si riunì. A partire dal periodo primaverile iniziarono ad entrare nel team quelli che ora son componenti essenziali per il gruppo, ovvero Raoul, Lento, Pavel e Flakuzz. A marzo di quest’anno è stato aggiunto anche William nel gruppo. 

Sin dall’inizio l’intenzione di questo gruppo è stata quella di prendere seriamente tutto, ma il primo anno fu molto povero in quanto a produzione di video, perché alla fine ciò che da più visibilità oltre all’essere partecipe nella comunità son proprio i video. Fortunatamente la mancanza di video fu compensata da una grande partecipazione da parte nostra nella comunità e anche dagli ospiti provenienti dall’estero. Riuscire ad incontrare una persona molto conosciuta alla fine giocava molto a nostro favore e una cosa che nasceva spontanea alla comunità milanese era quella di accogliere calorosamente chi proveniva da fuori, quindi possiamo dire che siamo rimasti in buoni rapporti con tutte le persone che hanno visitato Milano.

Riuscire a riunire persone e partecipare in più occasioni soprattutto come team è più semplice perché puoi raggiungere tante più persone senza dover necessariamente faticare tante più volte da solo. In questo caso un team non fa altro che far diventare un nodo tra tutti e questo fa si che la comunità si fortifichi e ciò è un bene dato che una comunità legata può riuscire ad interessare più persone. Il picco di unificazione della comunità fu l’evento art of motion tenuto a Matera l’ottobre del 2019, purtroppo questo evento non coincide con un viaggio del team, poiché ognuno girava randomicamente. Matera fu un evento importante quanto bello per la comunità italiana, molte delle persone in comunicazione solo tramite i social avevano la scusa perfetta per potersi unire in una città e fare parkour. Perché in verità, il semplice passare il tempo a saltare sui muri assieme a tante persone era la cosa che più faceva stare bene le persone. Si può dire che l’evento passasse in secondo piano per chi non partecipasse. 

Restando in tema “connettere le persone tramite eventi” a gennaio 2020 siamo riusciti ad organizzare in ogni aspetto un evento gratuito del team a Milano con ospiti dall’estero che si sarebbe dovuto tenere ad aprile con tanto di contest di velocità, stile e abilità ed eventuali premi. Come potete immaginare fu tutto cancellato per via del covid e con l’inizio del lockdown eravamo giù di morale, ma dovevamo trovare un modo di portare qualcosa da condividere con le altre persone. 

Qui inizia il capitolo importante della collaborazione da parte di tutti i membri, non che prima non ce ne fosse, ma in questo periodo iniziò a presentarsi in modo più evidente questo tema. Infatti Raoul assieme a Lento iniziò a girare il proprio video “During Lockdown” che presenta la voglia di continuare ad allenarsi dei due persino in quarantena. Questo video è in parte importante per un motivo particolare. La quarantena purtroppo ha diminuito il numero di praticanti in Italia e cosa più triste ha “diviso” (fisicamente) quella comunità che aveva preso forma negli anni precedenti. Successivamente furono organizzati il progetto Rooms 8D, video oneshot che gioca più sulla manipolazione del suono, e una serie di video chiamata “day in the life of defect”, serie non ancora terminata nella quale il pubblico viene reso partecipe di alcune giornate dei membri del team.

Quest’anno dopo aver reso pubblico il progetto “Hard Disk1”, video che presenta momenti catturati negli ultimi tre anni all’interno della comunità di parkour, sono in programma 4 progetti seri, due dei quali si possono spoilerare. Il più vicino è un video che presenta una zona nuova di Milano scoperta con Raoul verso fine novembre, mentre il secondo è il video estivo che verrà girato a Santorini e verrà presentato come mockumentary. 

Il fulcro di un team grazie al quale si riesce proprio a capire se un gruppo funziona al di fuori dei progetti, l’organizzazione di eventi e la collaborazione tra i membri, è l’amicizia. 

Può sembrare banale e infatti è così, anche la semplice entrata di un nuovo membro deve poter andare bene a tutti senza forzare troppo chi già fa parte del gruppo. L’amicizia presente tra noi si può vedere all’interno di tutti i video e principalmente nel video Hard Disk1 prima citato e il video estivo della vacanza in Svizzera dell’anno scorso. 

Pertanto un team è qualcosa di più di un semplice gruppo di persone messe assieme per collaborare. Perché qualora fosse forzata una collaborazione potrebbe esser rovinata anche un’amicizia. Si spera ovviamente che non accada, ma bisogna sempre tener a mente che le persone hanno diversi interessi e se non ci dovesse essere l’interesse di vivere di parkour, un team è comunque un bel modo per raccogliere memorie e belle esperienze. 

Un motivo per il quale torna utile la creazione di un team oltre alle belle esperienze è anche l’avere un diretto confronto con chi ti è amico, perché ciò può spronare chi ne fa parte a migliorare su differenti aspetti che possono esser di tipo atletico, mentale o caratteriale.

Alcuni tra i team che stanno spingendo in una buona direzione il parkour in Italia al giorno d’oggi sono:

 Pastamoves, un insieme dei migliori atleti italiani di parkour;

Continental Movement, un gruppo di giovani amici provenienti da Milano, dintorni e Svizzera;

Team Site, che nell’ultimo periodo sta provando a collegare la comunità tramite dei podcast all’interno dei quali intervistano persone della vecchia e della nuova scuola.

L’intenzione di DEFECT è quella di riuscire a vivere della nostra disciplina in Italia, nel primo anno siamo anche riusciti a lavorare sia singolarmente sia come team ad alcuni progetti come per l’idroscalo di Milano e la Repubblica. In futuro speriamo di riuscire a fondare una palestra dove poter accogliere la comunità mondiale a Milano, ma ancor prima abbiamo intenzione di riorganizzare l’evento che è stato annullato l’anno scorso appena le normative lo permetteranno. 

Come al solito si ricorda che prima di pensare di creare un team bisogna divertirsi mentre si fa parkour.