Il numero dei praticanti di crossfit, ultimamente, è in crescendo anche in Italia, ma definirlo sport non è del tutto corretto. Nato negli anni ’70 in California, è appropriato considerarlo come un “programma” di rafforzamento e condizionamento del fisico incentrato sull’alta intensità dell’esecuzione delle attività. Letteralmente traducibile in “intreccio di attività motorie”, il crossfit si compone di tutta una serie di esercizi a corpo libero e con sovraccarichi o attrezzi (funi, pesi, bilancieri, palle mediche ecc.) oltre a discipline quali corsa, canottaggio, nuoto, ciclismo ecc.

L’allenamento crossfit

Sostanzialmente un allenamento di crossfit si compone di quattro fasi di cui la prima, chiamata warm up e mobility, rappresenta il preambolo al vero e proprio training; in tale prima fase si effettuano movimenti preparatori al seguente sforzo intenso. La seconda fase, “strenght”, serve ad acquisire forza mentre la terza, chiamata “workout of the day”, è il cuore dell’allenamento; qui i partecipanti, supervisionanti dal coach, danno il massimo in un arco di tempo che va dai 5 ai 10 minuti svolgendo i movimenti ad alta intensità. L’ultima fase consta di esercizi di defaticamento e stretching nella quale gli atleti recuperano dagli sforzi precedenti.

I benefici sul corpo

I benefici del crossfit sono innumerevoli e vanno dall’aumentare sia il dispendio calorico che la forza resistente, all’incremento della capacità aerobica e della soglia anaerobica. Oltre a ciò, rafforza la resilienza cioè la capacità di sopportare la fatica e lo stress per un tempo prolungato.