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Da Luna Rossa ai surf: il bello di volare sull’acqua con i foil

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In molti siamo affascinati dalle meravigliose immagini di Luna Rossa e delle altre barche partecipanti alla Coppa America. Così veloci, eleganti nel loro sfiorare l’acqua, ci danno un senso quasi di magia, di tecnologia inarrivabile. Eppure volare sull’acqua è alla portata di tutti, vediamo come poter provare questa esperienza.

Il wing surf

Nell’ultimo decennio molti sport nautici hanno inserito al loro interno discipline hydrofoil: dal surf da onda, al kitesurf, ai windsurf e, ultimo nato, il Wing surf, concepito proprio per essere praticato con tavole hydrofoil. Il modo più facile per provare questa esperienza, è recarsi presso una scuola che possa fornire l’attrezzatura idonea a chi inizia, stabile e facile da usare, la giusta preparazione tecnica e i dispositivi di sicurezza.

La prima prova di volo può essere fatta al traino di un gommone, così che l’allievo si possa concentrare solo sull’equilibrio e, in pochi minuti di apprendimento, già possa provare l’emozione di volare. Gli hydrofoil che si usano con le tavole da surf, sono incredibilmente simili a quelli di Luna Rossa, però compatti e riuniti in un solo piantone. Sono veri e propri aeroplanini che volano sott’acqua e ci sollevano sopra le onde.

Al posto di flap, timone e vari meccanismi, usiamo solo lo spostamento del nostro peso per controllare intuitivamente il volo. Così che, al traino del gommone, presa un minimo di velocità, ci basterà spingere un po’ con la gamba posteriore per incominciare a salire e dosare l’inclinazione coi piedi per curvare. La velocità di volo può variare da circa 20km/h a oltre i 60, se si vogliono emozioni forti e si ha la giusta abilità.

Cosa serve per iniziare?

Dopo questa prima prova, si è pronti per scegliere la propria disciplina, a seconda delle passioni. Ci sarà chi vuole usare il vento con kitesurf e Wing surf o chi vorrà surfare le onde. La prima esperienza, al traino del gommone, non presenta pericoli superiori a sci nautico e wakeboard e può essere fatta da chiunque. Serve un po’ di coordinamento e impegno, perché volare , anche se a pochi cm dell’acqua è sempre una sfida.

Sono importanti le protezioni personali, quali caschetto e giubbotto salvagente. Il momento del decollo, quando di colpo si sente silenzio e solo il lieve fischio dei foil che taglia l’acqua, è un’esperienza che resta nei ricordi per sempre.

Roberto Fornasieri