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Fabiola Braioni, la skydiver dell’anno è veronese

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Ventisette anni e già 432 lanci con il paracadute, questi sono i numeri di Fabiola Braioni, la skydiver dell’anno che dal 2013 vive in Gran Bretagna.

Ad inizio febbraio la British Skydiving Association, istituzione ufficiale britannica, ha scelto come paracadutista dell’anno proprio la nostrana Fabiola Braioni, giovane ragazza di Verona che da ormai quasi dieci anni vive in Gran Bretagna. Un premio raggiunto grazie principalmente alla sua testardaggine, ma soprattutto all’amore sfrenato per questa disciplina sportiva.

Il premio le è stato attribuito per gli enormi progressi compiuti durante quest’anno complicato e ricco di imprevisti. L’atleta veronese, infatti, è stata considerata meritevole di entrare a far pare del Club BPA, un’onorificenza riservata esclusivamente agli atleti agonisti.

“Appena arrivata a Londra ho messo da parte la cifra giusta per i corsi. Così una mattina ho preso il treno e sono arrivata allo Skydive di Hinton a neanche un ora dalla capitale. Non avevo i soldi per pagarmi l’hotel e così ho dormito in tenda fuori. La mia specialità? Il freestyle.”

Una passione di famiglia

Il paracadutismo non è per niente estraneo alla famiglia Braioni. Fabiola è infatti la figlia di un ex basco amaranto della Folgore che, a sua detta, ha cercato più volte di dissuaderla riguardo la sua decisione di prendere il volo.

“Quando gli dissi che volevo lanciarmi, lui sgranò gli occhi. Non avevo neanche diciott’anni. Non che non fosse orgoglioso di me oppure contento, ma era visibilmente preoccupato. Dopotutto aveva visto amici schiantarsi e perdere la vita. Così provò a scoraggiarmi con frasi del tipo “tanto non ti butterai mai”. Le sue parole però ebbero l’effetto opposto.” Ricorda Fabiola Braioni.

Ed è proprio questa sua determinazione ad aver fatto la differenza. Nonostante il trasferimento in Gran Bretagna, Fabiola non ha mai smesso di sognare il cielo. Così lezioni dopo lezioni la giovane è riuscita a prendere il brevetto. Ogni mese metteva da parte i soldi per i lanci ed è riuscita anche a partecipare a corsi di skydiving indoor per migliorare la sua tecnica ulteriormente.

“Studiavo e lavoravo. D’estate facevo anche tre lavori: la hostess a Gardaland, la cameriera in pizzeria e la cassiera in un bar. Quando mi trasferì a Londra trovai subito un impiego in un fast food e poi successivamente come receptionist in un albergo. Tutto questo per riuscire a pagare sempre tutto senza contare sui miei genitori.” Spiega Fabiola.