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Giro d’Italia delle immersioni: Emilia Romagna

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Continua il nostro viaggio lungo la penisola alla ricerca dei migliori luoghi per le immersioni. L’appuntamento di questa settimana è per i più bei siti per il diving in Emilia Romagna.

Immersioni in Emilia Romagna: Rimini

Uno dei siti più frequentati dagli appassionati di immersione in Emilia Romagna è il mare di fronte a Rimini. Ad attirare le attenzioni dei sub, in particolare, ci sono le Piramidi di Miramare. Si tratta di grossi blocchi di cemento che l’azione erosiva del mare ha trasformato in una copia quasi perfetta delle piramidi Maya. Attualmente le onde hanno rovesciato questi blocchi, ma negli ultimi trent’anni, i loro fori sono diventati l’habitat naturale di numerose specie di pesci e di alghe marine. L’immersione in questo sito è adatta sia ai principianti che agli esperti e per questo è molto frequentata.

Il relitto del Paguro a Ravenna

A soli dodici miglia nautiche da Ravenna è possibile raggiungere un altro dei migliori siti di immersioni dell’Emilia Romagna. Si tratta del relitto del “Paguro”. La storia di questo fantastico luogo sottomarino nasce nel 1965, quando la piattaforma petrolifera detta appunto “Paguro” affondò e si adagiò sul fondale dell’Adriatico. Attualmente la parte più alta della struttura si trova a dieci metri sotto il livello del mare, mentre il cratere argilloso alla base del pozzo, formatosi dopo l’esplosione che ne ha causato l’affondamento, è riccamente popolato di fauna e flora marina. Il periodo migliore per immergersi va da luglio a settembre, quando temperatura e visibilità sono più favorevoli e la vita subacquea abbonda sul relitto. Si possono incontrare specie quali corvine, saraghi, gronghi e astici. Per regolamentare le immersioni e salvaguardare la vita attorno alla Paguro, è stata istituita a Ravenna l’Associazione Paguro, e dal 21 luglio 1995 ‘area contenente il relitto della piattaforma è stata dichiarata Zona di tutela biologica.

Francesco Papa