Dopo la cancellazione della manifestazione, che doveva corrersi il 15 marzo, in pieno lockdown, i mesi estivi hanno riportato speranza e ad agosto il comitato organizzatore aveva annunciato orgoglioso che il 18 ottobre la Granfondo Internazionale Alassio si sarebbe potuta correre. Ora i contagi si stanno rialzando, ma l’intenzione sembra quella di andare avanti con la disputa della gara, il tutto sotto stretta sorveglianza delle norme vigenti per contrastare il coronavirus.  

La manifestazione è aperta alle categorie di ciclisti più disparate, dai master alle donne, fino alla categoria dei disabili, nessuno è escluso dalla gara. Anzi, dalle gare. I tracciati scelti per questa gara sono due, un percorso lungo, di 106 km e con un dislivello di più di 2000 metri, e un percorso corto, di 65 km con un dislivello di 1300 metri. In ogni caso, la pianura durante il tragitto sarà veramente poca; partenza e arrivo, inoltre, saranno i medesimi per entrambi i percorsi: Corso Dante Alighieri e il Santuario della Madonna della Guardia.  

La Granfondo Internazionale Alassio 2020 chiude la stagione ciclistica in  riviera - Il Vostro Giornale

Punto focale della gara sarà il passo del Ginestro, ascesa importante che i ciclisti liguri e non percorrono perché impegnativa e ideale per allenarsi. Il percorso si diversificherà solo negli ultimi chilometri, quando i ciclisti impegnati nel tracciato lungo dovranno prendere una strada diversa, che compie un anello più largo per arrivare fino all’arrivo, punto dove i percorsi si congiungono.  

La partenza è prevista per tutti alle 9:30, mentre le premiazioni avranno luogo alle 14:30 alla tensostruttura di Piazza Partigiani; verranno premiati i primi tre assoluti del percorso lungo (m/f), i primi tre di categoria del percorso lungo, i primi tre di categoria del percorso corto e le prime tre società per chilometri percorsi.