Gabriele-Ferrandi-campione-uscente-nel-W1-scaled

Para-Archery: assegnati i titoli italiani a Grottaglie

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp

Il 29 e 30 maggio 2021 si è svolto il 33esimo Campionato Italiano Para-archery. Ecco tutti i vincitori

Si è svolto a Grottaglie, allo stadio comunale Atlantico D’Amuri di Grottaglie (Ta), grazie all’organizzazione degli Arcieri dello Jonio e del Comitato Fitarco Puglia, il 33° Campionato Italiano Para-Archer. Hanno vinto Elisabetta Mijno e Stefano Travisani nell’olimpico, Maria Andrea Virgilio e Matteo Bonacina nel compound, Salvatore Demetrico nel W1 e Matteo Panariello nel V.I.

In mattinata si sono svolte le finali per il titolo italiano assoluto individuale che ha visto in corsa per l’oro praticamente tutti arcieri della Nazionale. La gara è stata condizionata, fin dall’inizio, da raffiche di vento e folate molto forti che hanno messo a dura prova le prestazioni degli atleti. 

Per tutti loro e per il CT Willy Fuchsova che seguiva la competizione con particolare trasporto visto che si è trattato di un test event importante in vista dell’impegno internazionale di inizio luglio a Nove Mesto. In Repubblica Ceca gli azzurri, oltre a giocarsi i titoli continentali, disputeranno anche l’ultima gara di qualificazione paralimpica per riuscire ad arrivare a Tokyo con 10 pass, compresi quelli del W1, rispetto ai 7 già ottenuti ai Mondiali del 2019.

I vincitori del Campionato Italiano Para-Archery di Grottaglie
I vincitori del Campionato Italiano Para-Archery di Grottaglie

VISUALLY IMPAIRED

Il primo match di giornata ha visto sulla linea di tiro gli atleti della categoria Visually Impaired, l’unica ancora non ammessa ai Giochi Paralimpici, ma presente agli Europei e ai Mondiali. Ad aggiudicarsi il tricolore assoluto è stato il campione continentale in carica Matteo Panariello (Arcieri Livornesi) che ha battuto 6-2 Antonio Del Fosco (Arcieri Arcobaleno). 

Toccanti le parole dell’atleta livornese, che poco tempo fa ha tragicamente perso il fratello: “E’ stata un’emozione grande – ha detto commosso -. Volevo fare il massimo per dedicare a mio fratello questo titolo e, anche se non sono riuscito a tirare come sarei in grado di fare, questa vittoria la dedico a lui con tutto il cuore e spero che da lassù abbia potuto seguirmi. Il vento? Un po’ di fastidio lo dava, ma sono abituato a gareggiare a Livorno su un campo molto ventoso, quindi posso ritenermi abituato a queste condizioni climatiche“. 

W1

La seconda finale di giornata ha visto la lotta per il titolo italiano tra Salvatore Demetrico (Dyamond Archery Palermo) e Fabio Luca Azzolini (Arcieri Orione). Demetrico, ha vinto il suo secondo titolo italiano, dopo quello del 2018, battendo Azzolini 133-122. 

Queste le dichiarazioni di Demetrico al termine della sfida che è valsa l’oro: “Nonostante le tante gare disputate per la prima volta mi sono giocato il tricolore contro Azzolini: lui è un grande arciere con tanta esperienza ed è tornato in forma: sono molto felice di averlo affrontato”.

All’Italia manca il pass sia al maschile che al femminile nel W1: l’obiettivo di Demetrico e dei compagni di Nazionale è di arrivare a Nove Mesto a luglio e ottenere la qualificazione per Tokyo. L’arciere catanese in proposito ha le idee chiare: “Io mi sento pronto, spero di guadagnarmi la qualificazione e poi la convocazione per i Giochi Paralimpici“.

COMPOUND​

Finale femminile

La prima sfida di giornata ha visto il match tra la campionessa uscente Maria Andrea Virgilio ​(Dyamond Archery Palermo) e la compagna di Nazionale Giulia Pesci (Arcieri Ardivestra). L’atleta trapanese è riuscita ad avere la meglio sull’arciera lombarda vincendo 137-135 , firmando così il terzo successo consecutivo dopo quelli del 2018 e 2019.

Per Maria Andrea Virgilio una grande soddisfazione, anche in chiave Tokyo: “E’ stata una gara dura, sono contenta​ del risultato finale​,​ perché​ il vento non ​era facile da gestire e poi c’era l’emozione ​nel disputare una finale.​ Sinceramente non sono stata sicura di vincere fino alla fine, proprio perché il vento era imprevedibile e l’errore dietro l’angolo“. Per quanto riguarda le Paralimpiadi, Virgilio va dritta al punto: “Cosa mi aspetto? Di andare a Tokyo e vincere“.

Finale maschile

La finale maschile è stata giocata invece tra gli azzurri Matteo Bonacina (Arcieri delle Alpi) e Paolo Cancelli (Arcieri Dlf Voghera). A spuntarla e a vincere il suo primo tricolore assoluto è stato Bonacina, per 140-132.

“E’ stata dura ma sono molto contento. Il vento ​era ​difficile da gestire​,​ non fortissimo ma cambia​va​ spesso direzione e quindi al momento del rilascio​ c’erano molte difficoltà​. ​Le Paralimpiadi? ​Il mio obiettivo è farmi trovare pronto​ per​ qualsiasi ​esigenza”. 

ARCO OLIMPICO

Finale femminile

La penultima finale di giornata è stata quella del ricurvo femminile. In gara la pluridecorata campionessa delle Fiamme Azzurre Elisabetta Mijno e la compagna di Nazionale Veronica Floreno (Dymond Archery Palermo). L’atleta piemontese ha mantenuto i favori del pronostico piazzando nei momenti decisivi le frecce che sono valse la vittoria dei set, andando a chiudere la sfida sul 6-0. Si tratta del 7° tricolore assoluto per Elisabetta a partire dal 2010 anno nel quale l’attività paralimpica è tornata sotto l’egida diretta della FITARCO: il 4° consecutivo dopo quelli del 2017, 2018 e 2019.

Le dichiarazioni di Elisabetta Mijno

“E’ stato difficile gestire la gara: sul campo gara il vento tirava in maniera molto diversa rispetto al campo dei tiri di prova. La tribuna riparava dalle folate fino a un certo punto e poi la situazione cambiava negli ultimi metri quando non c’era più le gradinate. Sono felice perché, nonostante queste condizioni, sono venute fuori delle belle frecce.

Sono in forma – aggiunge – ma non faccio promesse in vista dei Giochi Paralimpici, perché bisogna vedere anche cosa faranno gli altri. Penso a fare del mio meglio e poi si vedrà, cercherò di mettere a frutto lavoro che ho fatto a casa e con la squadra. Dopo tutto questo lungo periodo senza competizioni all’estero scopriremo l’attuale livello internazionale a Nove Mesto. Per noi sarà importante confrontarci, perché la gara in Repubblica Ceca rappresenta le prove generali prima di Tokyo. Per me sarà la quarta Paralimpiade: vedremo cosa riusciremo a fare”. 

Finale maschile

Se nel ricurvo femminile si hanno già 2 pass pronti per il Giappone, nel maschile l’Italia dovrebbe provare ad ottenere la seconda qualificazione proprio a Nove Mesto. A provarci potrebbero essere proprio i finalisti del Campionato Italiano, Roberto Airoldi (Arcieri Cameri) e il campione uscente Stefano Travisani (Fiamme Azzurre). Quest’ultimo è riuscito a bissare il tricolore del 2017, andando a chiudere il match sul 6-0. 

Il commento di Roberto Airoldi

“Ero partito bene nelle volée di prova e poi, dopo un 10 iniziale, ho fatto due 4 e ho dovuto dare tutto me stesso per recuperare posizioni. Credo che i problemi che ho avuto siano dipesi dalla mia poca esperienza nel gestire il vento a folate. Non ero abituato a mirare sul 4 per prendere il 10.

Quando ho capito come comportarmi sono riuscito a riprendermi e ho gestito allo stesso modo anche gli scontri diretti. Pure in questa finale ho avuto qualche problema, ma credo che sia più un fattore mentale: se non sai cosa devi fare vai nel panico. Poi però con l’esperienza ti senti più sicuro e vai più tranquillo. Quindi questo campionato mi servirà molto anche in futuro”.

Sugli obiettivi internazionali, invece, Travisani non si sbottona: “Sto cercando di non guardare a cosa fanno gli altri, mi concentro su ciò che farò io. Su Tokyo preferisco non pronunciarmi…”. 

Andrea Scheurer