Iditarod

Iditarod 2021: la gara partirà dalla città di Nome

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Abbiamo di recente parlato della disciplina dello Sleddog, ovvero la corsa con cani da slitta (potete trovare l’articolo qui). Oggi ci concentriamo su una delle corse più celebri per cani da slitta: l’Iditarod.

L’Iditarod Trail Sled Dog Race è una gara di corsa per equipaggi trainati da cani da slitta che si tiene ogni anno, dal lontano 1973, attraversando il sublime ed inesplorato paesaggio dell’ Alaska.

Il nome deriva dalla città di Iditarod, città di partenza di una delle più antiche edizioni, prima di diventare una città totalmente disabitata.

Il giornalista Ben McGrath penna di New Yorker, ha seguito la corsa nel lontano 2013 affermando che in molti punti è difficile proseguire con qualsiasi mezzo che non sia una slitta trainata da cani: ciò è la riprova di quanto il percorso sia ostile ed impervio

Dove come e quando?

Si parte il primo sabato di Marzo e la corsa dura solitamente dagli 8 agli 11 giorni. Il luogo preposto è, negli anni pari, la città di Anchorage, con arrivo in quella di Nome e, negli anni dispari, viceversa.

Alla partenza la slitta è trainata da un massimo di 16 cani e, per regolamento, all’arrivo devono essercene minimo 6. Lungo il percorso sono distribuite ben 27 tappe presso le quali i musher (conducente di una muta di cani da slitta) ed i loro cani possono fermarsi e dove sono presenti veterinari che possono prendersi cura dei cani eventualmente feriti o eccessivamente stanchi.

Sono obbligatorie almeno tre soste: una di ventiquattro ore e due di otto.

Il percorso

Il percorso è di 1049 miglia e attraversa aree quasi completamente desertiche dell’Alaska. Nonostante di solito Marzo sia un mese mite, in Alaska sono solite temperature proibitive che, unite a bufere di neve, rendono la corsa ancor più ostica. È per questo fondamentale utilizzare elementi naturali come punti di riferimento: il Mar Baltico, il fiume Skwentna fino al Finger Lake.

Per anni il premio è stato un pick up e 50 mila dollari. Ad occhio e croce potrebbe sembrare tanto ma la spesa per mantenere e preparare i cani alla corsa fa si che i musher corrano unicamente per passione.

Ed è proprio questo, unito al legame unico tra musher e cani ed al percorso suggestivo a rendere questa corsa, come l’ha definita proprio Ben McGrath: “Il Superbowl d’Alaska.”

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Tommaso Serena