Nel baseball il derby del Po tra Codogno e Piacenza non è mai una partita come le altre e quest’anno ha rappresentato qualcosa che è andato ben oltre il mero significato sportivo, già di suo non di poco conto vista la rivalità tra le due squadre. Battezzata alla vigilia come “la partita del secolo” o “la partita simbolo dell’Italia che riparte”, Jaguars contro Piacenza, valevole per il campionato di serie B, è stata l’immagine della ripresa, del ritorno alla vita di una terra dove nel mese di febbraio iniziò l’emergenza sanitaria causata dal Covid-19.

Per l’occasione il derby, che ha visto gara1 sabato e gara2 domenica, ha avuto l’onore di rappresentare l’opening day dell’intero baseball italiano, con un weekend ad esso riservato, avendo la Federazione deciso di far partire la stagione, dalla serie A1 alla C, dal prossimo 8 luglio. Una scelta, quella di iniziare proprio a Codogno, fortemente voluta dal presidente federale Andrea Marcon che ha lavorato sodo, di concerto con tutti gli attori in campo, per concretizzare una promessa da lui già espressa nei mesi scorsi; a corredo è stata inoltre annunciata la candidatura dell’Italia ad ospitare gli Europei del 2021.

Il mondo del baseball omaggia Codogno - Sport - ilgiorno.it

Prima della partita un minuto di raccoglimento ha omaggiato le vittime della pandemia, tra cui l’indimenticato ex coach di entrambe le squadre Antonio Righi; il primo cittadino di Codogno, Francesco Passerini, ha poi premiato per il lavoro svolto Salvatore Gioia, direttore generale dell’ASST di Lodi, e due sanitari a cui è stata consegnata la t-shirt ideata dalla Federazione “Siamo Tutti Campioni”.

Gara1 è stata vinta, non senza sorpresa, dal team di casa con il punteggio finale di 12-11 in un match che ha visto i Jaguars schierare molti giovani capaci di avere la meglio sui più esperti avversari; la seconda partita si è conclusa al settimo inning per manifesta superiorità con il punteggio di 10-0 per Codogno.

Due match, uno molto diverso dall’altro, che hanno fatto da apripista per quella che sarà una stagione 2020 più breve del previsto e perciò più intensa, nella quale ogni inning varrà ancora più del solito. Gli incontri si sono disputati rispettando ovviamente il protocollo sanitario che vedeva come punti salienti: assenza di pubblico, mascherina obbligatoria e misurazione della temperatura a tutti i presenti, giocatori distanziati nel dagout, e spogliatoi a disposizione della sola squadra in trasferta.

Va così in archivio il fine settimana del derby del Po, un appuntamento che solo un paio di mesi fa sembrava a dir poco lontano, non solo temporalmente parlando; un evento che ha assunto inevitabilmente un significato unico, la cui disputa ha catapultato al centro del mondo, non solo di quello del baseball, una terra dove pallina e guantoni rappresentano più di uno sport.