La penisola di Macao, considerata la Monte Carlo asiatica per via dei numerosissimi casinò presenti, ha un’altra somiglianza con il principato monegasco: avere un circuito cittadino dal fascino indescrivibile. Il tracciato di Guia, questo è il nome ufficiale, rappresenta fin dal 1954 una pista dove ogni appassionato di automobilismo sogna vedere i propri eroi sfrecciare. Lì infatti piloti quali Senna, Schumacher ed Häkkinen hanno avuto la possibilità di cimentarsi lungo i 6 km. ricavati tra le stradine di Macao.

La pista di Macao nel dettaglio

La pista è varia, vi sono curve cieche e forti dislivelli, e non essendo mai stata modificata in maniera sostanziale ha mantenuto immutato il suo fascino nel corso del tempo. L’essere un circuito cittadino però non significa solamente parti lente anzi, il rettilineo di partenza che si conclude poi nella mitica curva Lisboa, permette di raggiungere velocità elevatissime.

Le gare che vengono ospitate vanno dalla più famosa, il GP di Macao riservato a vetture di F3, alle competizioni turismo fino alle corse di motociclette in stile Tourist Trophy. Per un circuito nato per ospitare una caccia al tesoro e, solo in un secondo tempo “riciclato” a tracciato automobilistico, si può dire senza dubbio che di strada ne abbia fatta, e tanta.