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Il Parkour è uno sport per tutte le età?

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Il Parkour è spesso visto come uno sport pericoloso e non adatto ai bambini né agli anziani. Nell’immaginario collettivo infatti, il traceur (così si autodefiniscono gli atleti che praticano questo sport) si esibisce volteggiando per i tetti delle città, superando ostacoli impossibili per i comuni mortali e rischiando la vita in ogni momento della performance. In realtà le stupefacenti acrobazie che vediamo sul web e nei video di YouTube, non sono che la punta di un iceberg di uno sport che può essere utile per la costruzione di un corpo sano e forte anche per i bambini. Insomma il Parkour è uno sport per tutte le età.

Il Parkour per i bambini

Con un approccio psicomotorio, il Parkour assicura una sana costruzione del corpo e favorisce l’evoluzione armonica dei muscoli. Questo risultato è garantito da esercizi di coordinazione, di percezione e conoscenza del proprio corpo, ma anche di aggiustamento posturale e di equilibrio attraverso il gioco. Inoltre nei corsi dedicati ai bambini ci si sofferma molto sulla differenza tra pericolo e rischio e si insegna a gestire le varie situazioni che un traceur è chiamato ad affrontare.

Il Parkour per gli adolescenti

Tra i dieci e i quattordici anni il Parkour viene scoperto attraverso piccole sfide, sia fisiche che di movimento, per preparare i ragazzi a padroneggiare il loro corpo ed essere così efficaci ed efficienti nei volteggi e negli scavalcamenti. Chi inizia a questa età a scoprire la disciplina del Parkour lo fa gradualmente esplorando gli ambienti con dei movimenti base.

Il Parkour per gli adulti

Il Parkour è l’arte di muoversi negli spazi cittadini, seguendo un’idea di movimento dinamico e consapevole. Questo sport guarda al tessuto urbano come fosse un campo di gioco, attraverso il quale muoversi in modo fluido, usando il corpo per superare ostacoli e barriere. L’idea è quella di vivere i luoghi quotidiani con vivacità e intelligenza, adattandosi all’ambiente e rileggendone le caratteristiche con creatività in modo da generare nuove percezioni. Attraverso il linguaggio del corpo, il ritmo, il movimento e la velocità le vicissitudini quotidiano possono apparire in insolite prospettive e regalare anche agli adulti la capacità di immaginare nuove relazioni tra il proprio corpo e l’ambiente circostante. Proprio come avviene nei primi anni di vita. Inoltre si tratta di un allenamento sia di forza che cardiovascolare, adattabile alla forma fisica di ogni soggetto.

Francesco Papa