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Giro D’Italia delle immersioni: Campania

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Quali sono i più bei luoghi per le immersioni in Campania? Scopriamolo insieme

La scorsa settimana abbiamo parlato delle immersioni nelle fredde acque dei laghi del Trentino. Nell’appuntamento di questa domenica, invece, parleremo di alcuni dei siti più caldi nei quali immergersi. Infatti il nostro viaggio tra i più bei luoghi nei quali fare diving, oggi fa tappa in Campania.

Immersioni in Campania: Capri

La nostra carrellata di posti in cui fare immersioni in Campania parte da una delle isole più famosa al mondo: Capri. Le sue coste, infatti, oltre ad essere amate dai turisti per la loro bellezza ed esclusività, possiedono innumerevoli punti nei quali praticare diving. Il sito più famoso è quello dei Faraglioni. Si tratta delle celebri sporgenze rocciose identificate con tre nomi distinti: il primo (unito alla terraferma) è il Faraglione di Terra; il secondo, separato dal primo dal mare, è quello di Mezzo; mentre il terzo, proteso verso il mare, è il Faraglione di Fuori. Quest’ultimo è molto noto poiché è l’unico habitat della famosa lucertola azzurra. I subacquei esperti, però, preferiscono il sito di Punta Carena. Questo promontorio, infatti, consente di ammirare una flora marina fatta di affascinanti gorgonie gialle e rosse. Banchi fittissimi di Anthias nuotano a fianco della parete formando dei veri e propri muri viventi ed anche l’incontro con pesce pelagico è sempre una certezza. La forte corrente, però, sempre presente in questo lembo di mare, sconsiglia l’immersione ai neofiti.

File:Capri, Italia.jpg - Wikimedia Commons

Scoglio del Vervece e Banco di Santa Croce

Lo Scoglio del Vervece è un isolotto che si trova davanti al porto di Marina della Lobra a Massa Lubrense. Sul suo fondale, a circa undici metri di profondità, è stata collocata una statua della Madonna, protettrice degli scomparsi in mare. Proprio in prossimità di questo scoglio, Il 28 settembre 1974, l’apneista Enzo Maiorca stabilì il primato mondiale di apnea raggiungendo gli 87 metri di profondità. A sud del Golfo di Napoli, invece, il luogo più frequentato dagli appassionati di immersioni è il Banco di Santa Croce. Si tratta di una formazione rocciosa composta da un arcipelago sommerso di sette isolotti a circa settecento metri a largo di Vico Equense. Le immersioni al Banco di Santa Croce consentono di immergersi in una specie di foresta sottomarina, popolata da straordinari esemplari di gorgonie e margherite di mare.

Francesco Papa