La vita in quarantena ha i suoi alti e bassi specialmente per una persona abituata a ritmi frenetici e a vivere grandi emozioni. In attesa quindi del via libera per gli allenamenti, Riccardo De Tollis, campione italiano di Cable Wakeboard, ha voluto raccontare a TheSportSpirit la sua nuova quotidianità tra studio e allenamenti casalinghi con uno sguardo speranzoso rivolto sempre al futuro.

Come stai vivendo questa situazione di emergenza? Ti manca la tua routine quotidiana?

Come tutti penso che stiamo facendo un po’ di sforzi e anche di sacrifici. La cosa più importante è senza ombra di dubbio la salute. Così, per tenere la testa impegnata, ho approfittato di queste giornate per studiare e per tenermi in esercizio con allenamenti casalinghi.

Come ti stai mantenendo in forma in questi giorni? È un lavoro autonomo o sei comunque seguito da qualcuno in via telematica?

Ho un personal trainer che mi ha mandato un paio di schede per l’allenamento. Ogni giorno ho un circuito da seguire a grandi linee e così, alternandomi con lo studio, mi metto lì e faccio del mio meglio. I limiti sono ovviamente dettati dall’ambiente casalingo. Ciò nonostante riesco a ritagliarmi il mio spazio.

Avevi in programma gare che sono saltate? Che destino avranno? C’è ancora un po’ di speranza?

Tutte le gare di wakeboard sono ovviamente concentrate tra maggio e giugno. Il nostro è infatti uno sport che si pratica per lo più d’estate o comunque nella bella stagione. In sostanza tutte le competizioni sono saltate. Quest’anno avevo in programma un Mondiale a settembre, ma giustamente è stato spostato a gennaio in Tailandia. Questo è l’unico evento rinviato, per il resto tutto cancellato.

Pensi che questa esperienza ti cambierà oppure ritieni che sarà tutto uguale?

Il lato per così dire positivo di questa situazione è che ci farà riapprezzare le piccole cose che prima davamo per scontato come per esempio una banale uscita con gli amici, ma anche allenarsi in completa tranquillità.

Quali erano i tuoi obiettivi sportivi per questo 2020?

Tra i miei obiettivi di quest’anno c’era sicuramente l’intenzione di far bene questo primo circuito di gare cercando comunque di tenere il passo con l’università. Prima della pandemia sono andato in Florida per un mese con lo scopo di allenarmi. Appena tornato è successo tutto questo e mi sono giustamente fermato.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Adesso mi sto focalizzando sull’unica gara che non è saltata abbiamo, ovvero il Mondiale in Tailandia. Così appena finirà questa quarantena mi dedicherò unicamente a questo. Mi rimetterò in forma e mi allenerò per c’entrare il mio obiettivo.