Italian sprinter Pietro Mennea (1952 - 2013) is beaten by Allan Wells of Great Britain in the European Cup final of the 200 metres in Turin, Italy, August 1979. (Photo by Tony Duffy/Getty Images)

In memoria di Pietro Mennea, l’uomo del record ancora imbattuto

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Mennea, da 40 anni il record europeo è ancora della “La Freccia del Sud”

In memoria di Pietro Mennea, l’uomo del record ancora imbattuto, venuto a mancare quest’oggi di 8 anni fa: era infatti il 21 marzo 2013. Soprannominato “La Freccia del Sud”, detiene, da più di 40 anni, il record europeo.

Lo stabilì, il 12 settembre 1979, alle Universiadi di Città del Messico. Il tempo di 19″72, con cui vinse i 200 metri piani, costituì, per quasi 17 anni, il primato mondiale. Il nuovo record venne fatto da Michael Johnson, che, ai trials statunitensi per i Giochi olimpici del 1996, corse al tempo di 19″66. In Messico, Mennea, ottenne pure il record europeo dei 100 metri con 10″01, tempo che ha rappresentato il record italiano fino al 22 giugno 2018, quando venne migliorato da Filippo Tortul, che scese sotto i 10 secondi (9″99).

Pietro Mennea, il più grande di tutti

Mennea è l’unico duecentista della storia ad essersi qualificato per quattro finali olimpiche consecutive (dal 1972 al 1984). In virtù della sua carriera sportiva è stato insignito dell’ordine olimpico nel 1997 e introdotto nella Hall of Fame della FIDAL.

L’oro olimpico a Mosca nel 1980

Mennea, nel 1980, partecipò alle olimpiadi di Mosca, e vinse l’oro. Poté parteciparvi poiché non faceva parte di alcun corpo militare. In quanto detentore del primato mondiale, realizzato l’anno prima, Mennea, a Mosca, era uno dei favoriti per la vittoria finale.

Nella finale dei 200 m, Mennea affrontò, tra gli altri, il campione uscente Don Quarrie e il campione dei 100 m Allan Wells. Wells, in settima corsia, sorpassò subito Mennea, che gli correva a fianco in ottava corsia, e sembrò dirigersi verso una vittoria netta. Mennea, però, non si arrese: lo rimontò sul rettilineo e lo sorpassò negli ultimi metri, poco prima del traguardo, aggiudicandosi l’oro per 2 centesimi di secondo.

Il barlettano a Mosca vinse anche il bronzo con la staffetta 4×400 metri. Nel 1972 aveva ottenuto un altro bronzo nei 200 metri ai giochi olimpici di Monaco di Baviera.

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Mennea gareggiò, sempre nei 200 metri, anche a Seul nel 1988: erano le sue quinte Olimpiadi. Tuttavia, non andò bene, e si ritirò dopo aver superato il primo turno delle batterie. In quest’edizione dei Giochi olimpici, però, fu alfiere portabandiera della squadra azzurra durante la cerimonia d’apertura.

Uno sportivo studioso

Mennea interruppe più volte la sua carriera sportiva per dedicarsi agli studi. La prima volta nel 1981, la seconda nel 1984 e infine nel 1988.

Conseguì quattro lauree: la prima, a Bari, in scienze politiche, poi in giurisprudenza, scienze motorie e sportive e infine in lettere. Era sposato dal 1996 con Manuela Olivieri, ma non ebbero figli.

Oltre alla carriera sportiva, fu insegnante di educazione fisica, avvocato, curatore fallimentare, eurodeputato (a Bruxelles dal 1999 al 2004) e commercialista. Fu anche, per alcuni mesi dell’annata 1998-99, direttore generale della squadra di calcio della Salernitana.

Si spense a Roma, a 60 anni, il 21 marzo 2013.

Andrea Scheurer