Vincitrice dal 2010 di tantissime gare internazionali e poi dal 2015 atleta professionista confermata, Doina è una delle poche atlete italiane IFBB a concorrere nei circuiti americani ottenendo di diritto la qualifica per la più prestigiosa gara al mondo a Las Vegas: Miss Olympia. La sua carriera sportiva è caratterizzata da enormi sacrifici e abnegazione assoluta. In quest’intervista esclusiva si racconta attraverso la sua passione per la palestra e in particolar modo per il bodybuilding.

1.      Come mai ti sei avvicinata al mondo della palestra, in particolar modo al bodybuilding? A che età? Prima facevi qualche altro sport?

Prima di fare bodybuilding ho praticato danza per moltissimi anni. Nel periodo dell’università sentivo il bisogno di cambiare e mi sono avvicinata al mondo della palestra. Devo ammettere che agli inizi era particolarmente noioso, ma ho avuto la fortuna di incontrare un preparatore che ha visto in meil giusto potenziale per poter far bene sul palco. Da quel momento gli allenamenti sono diventati più stimolanti.

2.      Cosa trovi di bello in questo sport? Quando hai deciso di concorrere per la prima volta nelle competizioni di bodybuilding? Perché questa scelta?

A vent’anni ho iniziato a gareggiare come atleta amatoriale IFBB , e solo dopo 5 anni di gare e grandi soddisfazioni con quasi solo primi posti, ho vinto la mia pro card, diventando quindi atleta professionista confermata. Nel 2017 ho vinto come PRO woman physique in California il IFBB San Jose Pro accedendo di diritto al Miss Olympia. Il bello di questa disciplina è che ti fa comprendere fino in fondo ogni sacrificio che fai. Ovviamente non si può fare tutto e devi iniziare a stilare una lista di priorità. Capita molte volte di arrivare al punto di saturazione in cui dici: “non ce la faccio più!”. Poi però ripensi con calma a tutto il percorso fatto e alle emozioni vissute. Capisci veramente come la testa e la forza di volontà siano in grado di spingere il tuo corpo verso i propri limiti.

3.      Non è un mistero che nello sport che pratichi molti atleti facciano uso e abuso di steroidi o anabolizzanti. Pensi che sia possibile raggiungere quei vertici senza prenderli?

Innanzi tutto dipende dalla federazione per cui si gareggia. Ovviamente se parliamo dell’unica federazione riconosciuta in tutto il mondo, la IFBB, è normale che nel professionismo si parla di persone selezionatissime, i migliori al mondo, e quindi di livelli assolutamente stratosferici. Detto questo, non essendo la Pro League, una federazione legata al CONI negli Stati Uniti , viene concesso l’utilizzo di steroidi,  in quanto facendo un paragone, le gare potrebbero essere paragonate a delle sfilate di moda. Sono dei veri e propri show. Questi farmaci aiutano nella costruzione del corpo. Ma bisogna usarli appunto mantenendo la bellezza totale, l’eccesso ovviamente è penalizzante.  Ovviamente ci sono anche federazioni “natural” dove l’utilizzo è assolutamente vietato. Per quanto riguarda il mio caso, con il fatto che sono ancora giovane, posso sfruttare la crescita. Ci vuole sempre amor proprio, intelligenza e criterio. È vero che con l’utilizzo di steroidi e anabolizzanti arrivi prima, ma ti bruci anche prima.

4.      Il lavoro che richiedi al tuo corpo è impegnativo. Quante ore ti alleni al giorno? Sei seguita da qualche personal trainer oppure da sola? Segui una dieta particolare?

Mi alleno praticamente tutti i giorni. Ovviamente le ore di allenamento variano a seconda dei protocolli stabiliti in previsione di gare o eventi. Ci sono periodi in cui faccio allenamento anche due  volte al giorno altri invece mi basta una sola sessione.Adesso, per esempio, sono in un momento stop agonistico e mi focalizzo sull’altro lato del mio lavoro : personal trainer, fitness model, influencer, ed eventi. L’alimentazione è uno degli aspetti fondamentali per la preparazione. Di solito sei supervisionato da un preparatore. È impossibile prepararsi da soli. È indispensabile infatti avere un occhio esterno che monitori l’andamento e che ti guardi e consigli con occhio obbiettivo.

5.      Come per tutti gli sportivi in vista di una competizione gli allenamenti diventano più intensi. Hai avuto momenti in cui pensavi di non farcela e di mollare tutto? Se sì come sei riuscita ad affrontarli?

Come ho già detto prima, ci sono state molte volte in cui mi sono lasciata andare allo sconforto, specialmente qualche settimana prima di una gara. In quel periodo inizi ad accusare lo stress e subito si insidiano questi pensieri negativi.Senti il peso di ogni sacrificio. Il cibo è un tasto dolente soprattutto nella società in cui viviamo che lo esalta in maniera maniacale sia in televisione che sui cartelloni pubblicitari, quindi verso la fine della preparazione diventa un incubo. Tutto cerca di farti cadere in tentazione. Quando mi capita di vivere questi momenti cerco di ripensare al percorso compiuto. Altre volte riguardo le coppe e le medaglie vinte e se proprio non riesco a superare questa fase chiedo supporto alle perone che mi stanno seguendo in questo percorso

6.      Offri anche un servizio online di coaching. Segui per lo più donne che vogliono seguire il tuo stesso percorso oppure anche donne che vogliono rimettersi solamente in forma? Quanto costa una tua consulenza? Le segui solamente per la parte fisica o anche dal punto di vista dell’alimentazione?

Preferisco seguire donne normali che vogliono rimettersi in forma. Per un’atleta del mio calibro è molto impegnativo seguire professionisti. Prestare loro la giusta attenzione e supporto emotivo che meritano , al momento, sono inconciliabili con i miei ritmi. Preferisco vedere come le persone normali si rinnovano grazie al mio aiuto. Molte purtroppo le perdo per strada perché non riescono a seguire la dieta, ma quelle che restano cambiano drasticamente. È bello vedere come acquistano più consapevolezza di sé. Ovviamente oltre ai programmi di allenamento le seguo anche con consigli alimentari. I due argomenti non si possono scindere. Se invece si tratta di persone che posso seguire personalmente, presto anche servizio di lezioni private di allenamento.

7.      Hai particolari consigli da dare a chi vorrebbe intraprendere la tua stessa strada?

Non consiglio a nessuno di fare questo sport perché per quanto sia bello ti rende schiavo. È sempre un eccesso e come tale devi esserne particolarmente convinto. A volte il troppo stroppa. Il consiglio che posso dare è quindi il seguente: se hai avuto la fortuna di avere la struttura ideale su cui creare un bel corpo con le giuste forme allora insegui i tuoi sogni. Non esiste cosa più bella che lavorare di passioni. Dall’altra parte però ricordo sempre che se la natura viene a mancare non distruggete il vostro corpo e non sacrificatevi. Fate sempre le cose con la testa e vogliatevi bene.