Nato nel ’92 in Valle d’Aosta, Shanty è sempre stato un amante del rischio e dell’adrenalina pura. Per diversi anni ha militato nella squadra italiana di skicross ottenendo anche ottimi risultati in varie competizioni sia nazionali che internazionali. Poi, dopo un infortunio, il cambio di rotta: la convocazione non è più arrivata ed ha deciso di passare al freeride. Da quel momento si dedica completamente alla sua passione per lo sci e per la montagna attraverso progetti di videoediting.

1.      Come è nata questa passione per lo sci? Chi ti ha avvicinato a questa disciplina?

Lo sci è una passione che mi porto avanti fin da quando ero piccolo. Mio padre mi ha portato sulle piste quasi subito. Avevo due anni circa e giravo nel suo zaino. Poi ovviamente ho iniziato il tradizionale percorso sportivo. Frequentavo lo sci club e partecipavo alle solite gare.

2.      Come mai hai deciso di passare al freeride? Che sensazioni provi? Cosa ti regala il freeride in più rispetto allo sci?

Adesso sono un freerider, ma la mia carriera sportiva è iniziata con lo skicross che rientra tra le discipline olimpiche invernali. Ad essere sincero, ero arrivato ad un punto in cui mi annoiavo particolarmente e così decisi di lasciare la squadra nazionale per allenarmi in Svizzera insieme a Fanny Smith e al suo team. Fu proprio in quel periodo che mi avvicinai al freeride. Mi piace il senso di libertà assoluta che riesce a trasmetterti questo sport. Sei tu che scegli quale linea seguire e come scendere la montagna. Non c’è un percorso prestabilito. Diciamo che c’è molta avventura.

3.      Sappiamo che sei stato uno dei due protagonisti del documentario “La Promenade”. Come è nato questo progetto? Come mai hai deciso di farne parte?

La Promenade è un cortometraggio che segue il Tor Des Géants. Questa gara attraversa tutta la Valle d’Aosta ed è considerata il trail più duro al mondo. Normalmente si fa correndo, noi abbiamo deciso di farla sugli sci. Ci tenevo molto a far parte di questo progetto perché era un’avventura più unica che rara. Pochissime persone prima di noi si erano cimentati in questa impresa.

4.      Girare La Promenade è stata un’esperienza formativa per te? Qual è il posto più bello che hai visto? Ci sono stati momenti difficili?

Devo ammettere che girare La Promenade è stato particolarmente formativo. Per tutta l’impresa ero costantemente seguito da una telecamera che registrava ogni singolo istante. Ovviamente ci sono stati dei momenti veramente difficili. All’inizio non eravamo ancora affiatati come team e si faticava tanto. I luoghi che abbiamo visto sono di una bellezza indescrivibile. È difficile scegliere quale sia stato il più bello.

5.      Ultimamente ti stai dedicando al progetto “Le avventure di Shanty e Lorenzo”. In che cosa consiste questo progetto? Come è nato? Qual è per ora il posto più bello? Quale invece è stata l’avventura più difficile che hai vissuto?

Le avventure di Shanty e Lorenzo” è un progetto nato grazie alle Perle Alpine. Essendo noi sportivi al cento per cento abbiamo deciso di dedicarci anche ad altre discipline. Lo scopo di questa serie di video è quello di far conoscere luoghi magnifici facendo semplicemente della sana attività fisica. Per il momento non siamo mai incappati in sfide particolarmente difficili, siamo rimasti molto sul turistico. Nelle prossime tappe sicuramente abbiamo intenzione di mettere qualcosa più simile alla nostra realtà. Dopotutto saranno girate in inverno e verteranno sul nostro mondo: la neve.

6.      Particolari progetti per il futuro?

Sinceramente ne ho veramente tanti per la testa. Dal punto di vista sportivo vado avanti con il freeride, infatti sto cercando di prepararmi per le qualificazioni del Freeride World Tour. Per quanto riguarda invece la parte di videoediting bisogna vedere se riuscirò a trovare gli sponsor e le giuste tecnologie. Sono progetti improntati e che vedono come protagonista principale la Valle d’Aosta. Ci sono veramente tanti percorsi mai fatti su cui mi piacerebbe cimentarmi con gli sci. Staremo a vedere!