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Jessica Allena, calciatrice del Fossano: stop a disparità di genere

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La calciatrice del Fossano Women ci spiega le differenze tra il calcio femminile e quello maschile soffermandosi principalmente sul professionismo

Era l’estate del 2019 quando gli italiani, delusi dalla mancata qualificazione ai Mondiali 2018, hanno scoperto e tifato le azzurre alla conquista del loro mondiale. Il grande slancio mediatico e l’enorme successo però non sono bastati a diminuire le forti disparità di genere presenti nel calcio. A parlarci proprio di questa particolare situazione è stata Jessica Allena, calciatrice del Fossano Women che per anni ha militato anche nella Juventus femminile e nella nazionale under 19.

“La strada per i pari diritti è ancora lunga.” Ci spiega Jessica Allena. “La visibilità in televisione e sui giornali ha aiutato a far conoscere anche questa disciplina ad una maggior fetta di italiani. Alcuni di loro si sono anche appassionati al nostro modo di giocare che è completamente diverso da quello maschile. Alla fine di quel Mondiale più società hanno deciso di investire ulteriormente in questo mondo tra cui per esempio il Fossano.”

Le differenze tra il calcio femminile e maschile

I Mondiali del 2019 hanno evidenziato prima di tutto le notevoli differenze di gioco tra il calcio femminile e quello maschile. Due realtà che, a detta di Jessica, sono ancora troppo distanti tra loro, ma che spera si potranno avvicinare al più presto. Se le regole sono le stesse, perché questa diversità?

“Il professionismo risponde prontamente Jessica Allena. “In Italia c’è ancora una forte disparità di genere che si concretizza principalmente nel riconoscimento in termini legali e salariali della propria attività come atleta. I calciatori sono già riconosciuti come professionisti nelle categorie minori mentre le ragazze purtroppo no.”

L’attenzione mediatica e questo improvviso interessamento al mondo femminile hanno certamente portato dei miglioramenti in questi termini. Prima erano davvero poche le realtà calcistiche italiane interessate allo sviluppo di questa disciplina. Forse la Juventus Femminile o la Fiorentina riconoscevano le giocatrici come professioniste le altre invece erano costrette a lavorare durante il giorno ed allenarsi alla sera. Ciò ovviamente si ripercuote sulla tecnica e sul gioco.

Il calcio femminile nel mondo

Nel panorama globale, il nostro paese è nettamente indietro soprattutto rispetto a realtà vincenti come gli Stati Uniti d’America. Lì la situazione è capovolta: le donne sono considerate pari agli uomini sia in termini contrattuali che di stipendio. Inoltre, il calcio femminile gode di una popolarità maggiore rispetto a quello maschile.

“In Europa invece ci sono situazioni come la Francia e l’Inghilterra che sono davanti a noi dal punto di vista legale, ma che comunque riscontrano lo stesso disparità di genere. Questo è dovuto principalmente ai soldi. Nel mondo femminile ci sono meno pubblicità e meno sponsor e di conseguenza gli stipendi sono nettamente inferiori. La speranza è sempre quella che la situazione possa cambiare. Dopo il Mondiale l’attenzione è scesa, ma per esempio SKY ha deciso di puntare lo stesso sul calcio donne.” Conclude Jessica.

di Silvia Barbieri