Justin Thomas si aggiudica il WGC-FedEx St. Jude Invitational 2020, primo appuntamento della serie di quattro tornei del World Golf Championship, e torna anche numero uno al Mondo. L’americano, con una carta finale di -13, precede Bruce Koepka, Daniel Berger, Phil Mickelson e Tom Lewis a -10.

Thomas spodesta così dopo sole due settimane Jon Rahm, 52° a +1, dal vertice dell’Ordine di Merito Mondiale alla fine di un torneo nel quale è stata decisiva l’ultima buca. Infatti, alla 18 del quarto giro, Koepka, staccato di un colpo dal futuro vincitore, è stato vittima dei fatidici ostacoli d’acqua del par 70 del TPC Southwind di Memphis che lo hanno costretto ad un doppio bogey. Acqua protagonista anche nella giornata di venerdì quando ha causato un doppio bogey alla buca 13 a Byeong Hun An. Due colpi persi che hanno influito molto nell’economia generale del torneo del sudcoreano.

L’elenco degli iscritti era di altissimo livello per un appuntamento che ha rappresentato il primo big event di questa particolarissima stagione. Assenza di rilievo quella di Tiger Woods, il quale tornerà settimana prossima per il PGA Championship, e del nostro Francesco Molinari che ha ufficializzato il ritorno in campo a settembre, dando così forfait al primo major del 2020.

Da rimarcare come anche in questa edizione del torneo fosse in essere la collaborazione tra l’organizzazione ed un ospedale pediatrico locale che ha permesso di raccogliere fondi (in oltre 30 anni sono stati raccolti svariati milioni di $) in favore dei giovani pazienti i quali hanno, per così dire contraccambiato, disegnando le pettorine stylish indossate dai caddie.

Occhi puntati adesso al TPC Harding Park di San Francisco che avrà l’onore, il prossimo weekend, di aprire il 2020 dei major; stagione che vedrà, data la cancellazione dell’Open Championship, la disputa di soli tre major: il PGA Championship appunto, lo US Open e il Masters di Augusta.