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La bicicletta? L’ha inventata Leonardo?

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Pittura, architettura, letteratura, scienza, il genio di Leonardo ha indagato in tutti i campi dello scibile umano. Tra i suoi disegni si trovano molte anticipazioni di quelli che saranno gli utensili utilizzati secoli dopo. Uno tra questi assomiglia molto a una bici. Quindi possiamo dire che Leonardo ha inventato la bicicletta? Chiariamolo insieme.

La bicicletta di Leonardo

Il disegno contenuto nel Codice Atlantico, la più ampia raccolta di disegni e scritti di Leonardo Da Vinci, non sembra lasciare dubbi: si tratta proprio di una bicicletta. Lo schizzo si trova a pagina 133 e fu scoperto per la prima volta negli anni Sessanta del Novecento in occasione di un restauro del manoscritto. Il disegno della bicicletta si trovava sul retro di una pagina e non era mai stato notato prima perché i documenti di Leonardo caduti in mano a Pompeo Leoni, scultore del Seicento, erano stati rimaneggiati e in parte addirittura incollati tra loro.

Le forme geometriche contenute nel Codice Atlantico ricostruite da Pedretti

Le prime incertezze e i dubbi

Quando Augusto Marinoni, responsabile del restauro del Codice Atlantico, annunciò al mondo che in esso era contenuto il disegno di una bicicletta, il mondo accademico si divise. Da un lato c’era chi credette che la “bicicletta” fosse un progetto di Leonardo Da Vinci o di uno dei suoi assistenti. Dall’altro c’era chi lo ritenne un falso e i sospetti della falsificazione caddero proprio su Marinoni. Non fu facile mettersi d’accordo. Solo nel 1978 uno storico dell’arte, Carlo Pedretti, nel suo libro The Codex Atlanticus of Leonardo da Vinci. A Catalogue of Its Newly Restored Sheets pubblicò una copia del disegno da lui visto in controluce nel 1961, prima del restauro, formato solamente da alcuni elementi geometrici.

La cosiddetta «bicicletta» di Leonardo da Vinci con il disegno visto da Pedretti nel 1961

Un falso malfunzionante

Nel 1997 il fisico ed esperto di Storia della Tecnica Hans Erhard Lessing, durante l’ottava Conferenza Internazionale sulla Storia del Ciclismo, tenuta a Glasgow, dimostrò le incongruenze del disegno. Dunque se pure quel progetto fosse stato opera di Leonardo, una bicicletta così costruita sarebbe stata inutilizzabile. Comunque attualmente la quasi totalità degli studiosi concorda nel ritenere il disegno un’alterazione eseguita con una matita moderna, perciò privo di qualsiasi legame con Leonardo o con i suoi assistenti.

Francesco Papa