Sono passati ormai più di dodici anni da quando Sara prese la decisione di realizzarsi professionalmente fuori dall’Italia. Da quel momento non si è più fermata e ha girato il mondo portandosi dietro oltre al lavoro anche la sua passione per lo Yoga. Negli ultimi anni, infatti, ha avuto modo di insegnare questa disciplina in Messico, in Indonesia, a Taiwan, in India ed ovviamente anche nel nostro paese.

1.      Come mai hai deciso di avvicinarti allo Yoga? È stata più una curiosità oppure una necessità?

Il mio avvicinamento a questa disciplina è stato decisamente per necessità. Attraversavo un periodo di cambiamento ed avevo accumulato molto stress. Ero alla ricerca di qualcosa che mi guidasse fuori da tutto ciò. Incominciai quindi con alcune lezioni di Yoga. Ad essere sincera, all’inizio non mi entusiasmava particolarmente, ma dopo qualcosa destò la mia curiosità. Dal quel momento non posso più farne a meno.

2.      Come è stata la tua formazione come insegnante? Sei andata all’estero?

Ho intrapreso il percorso dell’insegnamento quando vivevo in Messico. Ai corsi ho avuto modo di conoscere meglio la mia maestra e con lei ho iniziato questo lungo viaggio, prima ovviamente come studentessa e poi successivamente come guida. Dopo diversi anni ho scelto di approfondire la mia formazione in India presso un’altra scuola.

3.      Come è iniziato il progetto “La Scimmia Yoga”? Perché hai scelto questo nome? Che contenuti tratta? Che differenza ci sono tra i servizi gratuiti e quelli a pagamento?

Ormai sono molti gli anni che vivo da nomade. All’inizio è stata dura perché sentivo prima di tutto l’esigenza di avere sempre con me un’insegnante di Yoga e quindi di avere dei video con cui fare pratica. Inoltre, spostandomi continuamente, era quasi impossibile frequentare una scuola fissa dove poter applicare tutti i miei insegnamenti. Da questi bisogni è nata l’idea di “La Scimmia Yoga”. Con questo progetto volevo dare l’opportunità a tutti di praticare questa disciplina senza limiti di tempo, di spazio e senza dover andare in una palestra rispettando determinati orari. Il nome poi riflette in pieno l’idea che ho dello Yoga come dinamicità, divertimento e naturalezza. Le lezioni che propongo sono principalmente di Vinyasa. Il blog però tratta anche di diverse tipologie di argomenti come la meditazione o l’alimentazione. Per lo più faccio video completi e ben strutturati, ma su You Tube è possibile trovarne di brevi e che forniscono piccoli consigli sulla giusta pratica.

4.      Oltre ad avere un canale You Tube, insegni anche Yoga nella maniera classica, ovvero tramite lezioni dal vivo. Come si fa ad iscriversi? Come sono costituite? Dove vengono fatte? Ogni quanto ci sono? Quanto costano?

Normalmente tengo lezioni dal vivo, seminari e ritiri in varie scuole italiane. Alcuni sono dei normalissimi corsi di Vinyasa, altri invece sono incontri più lunghi e che prevedono anche una parte teorica, di meditazione e pranayama. Per quanto riguarda i costi e le modalità di iscrizione solitamente pubblico tutte le informazioni sia sul mio sito che sui miei canali social.

5.      A novembre hai lanciato il programma Yoga 30\30. Come mai questa idea? Di che cosa tratta? A chi è rivolto?

Il corso Yoga 30/30 è un progetto che porto avanti ormai da anni, la prima edizione è del 2015. È nato per comunicare l’idea che la pratica Yoga debba essere prima di tutto costante e quotidiana. Per questo motivo ho pensato ad un corso che durasse un mese intero, ma che fosse facilmente inseribile nella routine di tutti i giorni. Infatti, non impegna più di tanto, solo 30 minuti. È rivolto principalmente ai principianti e a tutti coloro che vogliono iniziare questa pratica. Ovviamente possono partecipare anche chi ormai fa Yoga da anni. Nessuno è escluso.

6.      Tra le tante cose che hai fatto, hai scritto anche un libro. Come mai questa decisione? Di cosa tratta? Ne faresti un altro?

Il libro è nato da una proposta di un editore italiano. Sono stata felicissima nell’aver avuto questa opportunità. È un manuale di pratica strutturato in modo molto intuitivo per guidare il praticante alla scoperta delle varie posizioni di base. Quest’inverno terminerò di scrivere il secondo che invece tratterà in maniera più approfondita di tutta la filosofia dietro allo Yoga.

7.      Hai particolari progetti per il futuro?

Con il mio compagno stiamo cercando di realizzare un centro per ritiri di Yoga in Spagna. È forse il progetto più grande nel quale mi sono imbarcata fino ad ora, ma mi sembra sia lo sviluppo naturale di tutto quello che ho fatto online in questi anni. Incrociamo le dita!