Le Mans '66

Le Mans ’66: un film per chi ama i motori

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Lo sport, anche per chi, come noi di TheSportSpirit, ama provarlo sulla propria pelle, è in realtà molto più
della mera esperienza pratica: lo sport è un’esperienza totalizzante che, in quanto tale, comprende
anche la settima arte, ovvero il cinema.
Questa rubrica ci porterà a scoprire le pellicole che hanno trattato questo tema nella maniera più
emozionante ed entusiasmante possibile.

Trama, rigorosamente senza spoiler


Detroit, 1966. Ford è in crisi. Il colosso automobilistico è fortemente minacciato dalla concorrenza tanto
che, il presidente Harry Ford II in persona, chiude temporaneamente lo stabilimento in attesa di una
soluzione che rilanci il marchio. L’idea non tarda ad arrivare: le competizioni automobilistiche
rappresentano la giusta vetrina per revitalizzare le vendite. Ferrari è la casa automobilistica da battere,
quindi Henry Ford decide di rilevare il marchio; non riuscendoci e venendo oltretutto insultato da Enzo
Ferrari, deciderà di mettere insieme un team che possa costruire un prototipo di macchina in grado di
battere la casa automobilistica di Maranello.
Carroll Shelby è l’ex pilota a capo della Shelby Motors che viene incaricato di creare il team sportivo,
Ken Miles è invece il pilota che Carroll vuole per correre, nonostante il suo carattere fumantino rischi di
ledere l’immagine di azienda per le famiglie costruito nel tempo.

La passione che lega i due, tra molti alti e qualche basso, darà vita ad un incredibile e produttivo
sodalizio lavorativo, costantemente minacciato dalle fredde e poco sensate politiche aziendali della casa
di Motor City.

Perché guardarlo


Le Mans ’66 – La grande sfida omaggia le gesta di Ken Miles, tanto stizzoso quanto talentuoso pilota
della Shelby Motors, casa automobilistica di corse sportive di secondaria importanza. La vittoria per lui è
una vera e propria ossessione, tanto che il bonipertiano quanto juventino motto “Vincere non è
importante, è l’unica cosa che conta”
sembra pronunciato proprio per descriverne l’austera essenza.
Per chiunque fosse interessato ai motori, ma anche alla fragilità umana celata dietro una passione,
diventata professione, capace di costare la vita ad un uomo, Le Mans ’66 è senza dubbio la pellicola che fa
per lui.


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Tommaso Serena