Dal golf, e non a caso, arriva un esempio più unico che raro di lealtà sportiva grazie a Russell Henley il quale, accortosi di aver infranto la regola della “one ball condition”, si è autodenunciato ai giudici.

Hanley, al termine del secondo giro del recente torneo messicano del PGA Tour, nell’omaggiare i ragazzini a bordo campo con le proprie palline da gioco, si è accorto come una di esse avesse un segno diverso da quello presente sulle altre. Visto che ogni giocatore marca le proprie palline con un segno distintivo per identificarle da quelle degli avversari, il fatto che una di esse fosse marcata diversamente stava a significare che Hanley avesse usato nel giro appena terminato una pallina diversa dalle altre. Questo significa infrangere la regola che impone di usare palline dello stesso modello o marca dalla prima all’ultima buca del giro.

Ad Henley è stata comminata una penalità di otto colpi che ha causato il mancato superamento del taglio, ma ha ricevuto i complimenti dei giudici per il proprio gesto di estremo fair play che dà lustro alla proverbiale lealtà sportiva del golf dove, non a caso, ci sono giudici e non arbitri.