Il 1 giugno il torneo arriva alla sua decima edizione. Attesi centinaia di atleti da tutta Italia che si contenderanno il titolo di campione nazionale e la qualifica per il prossimo torneo mondiale.

Duelli emozionanti, spade luminose, tanto sport e divertimento. Questi sono gli elementi principali di LudoSport Arena 2019, la decima edizione del torneo nazionale di Light Saber Combat sportivo che si svolgerà l’1 giugno a Torino presso il Palazzetto Le Cupole. Una giornata all’insegna dello sport e della competizione dove i migliori atleti di tutta Italia gareggeranno per diventare campioni nazionali di scherma con spada laser e qualificarsi per il prossimo torneo mondiale previsto a dicembre a Madrid.

L’edizione 2019: tutti i dettagli del torneo nazionale

Da Milano a Roma, da Bologna a Caserta. E ancora Genova, Varese, Padova, Monza, Pavia, Pisa, Ferrara sono attesi da tutta Italia i 64 atleti qualificati nei rispettivi tornei d’accademia che si sfideranno per il titolo di Campione Italiano di Light Saber Combat. Insieme a loro gli allenatori, i compagni e gli amici che arriveranno da ogni dove per fare il tifo per i propri campioni I vincitori si qualificheranno per la LudoSport Champions’ Arena 2019, il torneo mondiale in programma a dicembre a Madrid che decreterà il miglior duellante del mondo di Spada Laser.

Un’occasione unica per scoprire questo sport innovativo e spettacolare, assistendo ai duelli dei migliori atleti italiani e vivendo in prima persona le emozioni dei combattimenti con le spade laser. L’appuntamento è per Sabato 1 Giugno, presso il Palazzetto “Le Cupole”, via E. Artom, 111, Torino. Orari: 9:30 – 17:00. L’ingresso è gratuito.     

Uno sport Made in Italy

Il Light Saber Combat sportivo nasce in Italia, a Milano, nel 2006 quando viene creata LudoSport, la prima associazione sportiva dedicata esclusivamente a questa disciplina. Associata alla U.I.S.P. LudoSport si diffonde velocemente in tante altre città italiane tra cui Roma, Torino, Bologna, Genova e Caserta. Dopo pochi anni approda all’estero, passando per Inghilterra, Spagna, Francia, Svezia e arrivando fino agli Stati Uniti. Oggi il network è presente in 10 Paesi e in più di 50 diverse città, con oltre 3000 allievi registrati che si allenano, si confrontano e scalano le classifiche internazionali in sfide e tornei.

Una realtà in crescita che porta con orgoglio la bandiera del “Made in Italy” anche nella produzione dell’attrezzatura dedicata, partendo dalle divise degli atleti fino all’oggetto più importante, le Spade Laser, prodotte da LamaDiLuce, brand completamente italiano e fornitore ufficiale del network LudoSport

Tecniche, Stili, Fair play 

Questo innovativo sport dove uomini e donne competono nella stessa arena nasce dall’idea di Gianluca Longo e Simone Spreafico, Maestri Fondatori di LudoSport, che negli anni hanno codificato le tecniche schermistiche adatte a uno strumento sportivo unico come la spada laser. 9 originali stili di combattimento differenti, completi, ma tra loro complementari, che spaziano dalla spada singola fino alle due spade, passando anche al bastone a doppia lama. Come un’arte marziale la disciplina si fonda su dei valori riassunti nell’acronimo “Se.Cu.Ri. – Servizio, Cura, Rispetto”, che sono riconosciuti in tutte le sedi sparse per il mondo e rappresentativi dell’etica del Light Saber Combat sportivo.

Grazie ai valori del Se.Cu.Ri e alle tecniche codificate per combattere in sicurezza, il Light Saber Combat di LudoSport può essere praticato senza bisogno di armature o protezioni. Inoltre, privilegiando la velocità, l’agilità e soprattutto la tecnica rispetto alla forza fisica, questo sport permette di non dover distinguere tra classi femminili e classi maschili. Ogni lezione, competizione e torneo di qualsiasi grado permettono una partecipazione mista e un confronto alla pari tra uomini e donne.

Competizioni accese e agonismo sportivo si uniscono a rispetto reciproco e fair play. Chi inizia scopre subito che una delle cose più importanti è imparare a dichiarare i colpi ricevuti in combattimento, riconoscendo il valore dell’avversario. I giudici di gara presenti alle competizioni diventano così figure di aiuto e non più di controllo. Si combatte “con” l’avversario, mai “contro” di lui.