Il Trofeo Marcello e Franco Bertinetti, arrivato alla 52° edizione, è stato assegnato alla forte e giovane squadra nazionale ungherese. Una lotta fino all’ultima stoccata contro la combattiva squadra italiana, nella splendida cornice del Teatro Civico vercellese.

Il team azzurro

La nostra squadra nazionale, composta da Valerio Cuomo, Federico Marenco, Federico Vismara e Giacomo Paolini ha ceduto all’Ungheria   per soli tre punti, con il risultato finale di 45 a 42, combattendo con abilità.

Nel corso della giornata la squadra italiana aveva battuto le nazionali della Spagna con punteggio 45 a 38, la Francia 45 a 42, perdendo solamente con la forte squadra Svizzera per 43 a 45.

Gli avversari ungheresi e la consegna della Spada d’oro

L’Ungheria, premiata con l’ambito Trofeo da Marcello Cito Bertinetti, nipote del Generale Marcello e figlio di Franco, precede in classifica la squadra dell’Italia che prevale sulla la Francia, classificata terza, per il numero di stoccate vista la parità di vittorie. Si classifica quarta la Svizzera, anch’essa con due vittorie di squadra, e quinta la Spagna.

La Spada d’oro, l’ambito riconoscimento al migliore spadista della serata, intitolato ad Aldo Venè, è andato all’atleta ventiduenne ungherese Zsombor Banyai, valente atleta già affermato a livello internazionale.

L’epilogo della serata

La splendida serata, conclusa come di consueto nel sempre elegante Teatro Civico vercellese, ha vissuto un preludio di grande emozione con tutto il pubblico, quando è stato fatto il ricordo commosso della leggenda della scherma e vercellese d’adozione Victor Kulcsar, scomparso lo scorso settembre, e del compianto presidente della Pro Scherma Italo Monetti, la cui scomparsa risale ad appena una settimana fa.