Il trevigiano e la bellunese conquistano la prima edizione della mezza maratona che ha percorso le strade del Comune di San Biagio di Callalta, toccando anche le frazioni di Rovarè, Sant’Andrea di Barbarana, Fagarè e Cavriè. Quasi 500 al via!

Trionfo azzurro per l’edizione inaugurale della Maratonina di San Biagio. Il grande favorito alla vigilia era Samuel Ndungu Mwangi, presentatosi a San Biagio di Callalta con un record personale di 1h00’42”. Questo tempo avrebbe dovuto metterlo al riparo da qualsiasi sorpresa, invece la situazione si è capovolta e ha festeggiato il trevigiano dell’Atletica Casone Noceto, Paolo Zanatta, arrivato al traguardo in 1h07’40”. Argento per un altro atleta della Marca, Giacomo Esposito e solo bronzo per Mwangi, che non ha fatto meglio di 1h08’26”. 

“Mwangi ha fatto il ritmo per gran parte della gara. – Spiega Zanatta, classe 1982, ex azzurro del cross. – Il gruppo di testa, che inizialmente comprendeva anche Avon e Spinazzè, si è ridotto a tre unità: io, Esposito e Mwangi. Poi, ad un chilometro dal traguardo, in corrispondenza del cavalcavia che tornava ad immettere sulla Postumia, ho provato allungare e nessuno mi è venuto dietro. Non sono al top, credo di avere un po’ d’influenza, ma oggi meglio di così non poteva andare. L’organizzazione? Ottima. Complimenti a Silvano Tomasi e ai suoi collaboratori. Oltre che bello, il percorso è scorrevole. Credo che questa manifestazione potrà crescere molto in futuro”.

I risultati in rosa

La gara è stata incerta anche al femminile, dove alla fine è prevalsa, un po’ a sorpresa, la 19enne Sara Mazzucco (Atletica Dolomiti), bellunese di Ponte nelle Alpi. Alla seconda esperienza sulla distanza, la Mazzucco ha chiuso in 1h22’55”, abbassando di oltre due minuti il tempo realizzato un anno fa a Vicenza e vincendo la sfida contro l’esordiente Eleonora Lot (Atl. Ponzano), arrivata al traguardo in 1h23’11”. Terza, in 1h25’01”, un’altra bellunese, Francesca Tonin (Tornado).

Il successo della Maratonina di San Biagio

Quasi 500 gli atleti al via in una mattinata fredda e piovosa. Il percorso, dopo la partenza dagli impianti sportivi di Via Olimpia, si è snodato attraverso le frazioni di Rovarè, Sant’Andrea di Barbarana, Fagarè e Cavriè. A Fagarè anche il suggestivo transito davanti al Sacrario Militare dove riposano i resti di circa 10.000 soldati caduti, tra il 1917 e il 1918, nelle battaglie sul Piave che segnarono l’epilogo della Prima Guerra Mondiale. Qualche apprensione perché la gara passava accanto a dei corsi d’acqua fortemente ingrossati dalle piogge degli ultimi giorni, ma alla fine è filato tutto liscio.

Dato il successo di questa prima edizione inaugurale della Maratonina di San Biagio molto probabilmente diventerà un evento della tradizione.