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Molux: il navigatore per le immersioni

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Finora avere un navigatore per poter essere guidati nelle immersioni subacquee era un sogno. L’attuale sistema gps, utilizzato in tutti i sistemi di navigazione che usiamo quotidianamente, infatti, è basato su un sistema di tracciamento satellitare e pertanto non è applicabile sotto la superficie del mare. Questa mancanza ovviamente è la causa dell’impossibilità di effettuare una mappatura dei fondali marini. Per risolvere questo problema, i ricercatori del dipartimento DIMEG dell’Università della Calabria hanno messo a punto il sistema MOLUX, acronimo che sta per MObile Lab for Underwater eXploration. Vediamo di cosa si tratta.

Il progetto MOLUX

Il progetto MOLUX ha come scopo principale quello di progettare e sviluppare un sistema che supporti gli operatori subacquei attraverso tecnologie innovative per la diagnosi, il recupero, la gestione, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio archeologico e naturalistico in ambiente marino. Il sistema mira principalmente ad incrementare l’efficienza e la sicurezza di queste operazioni subacquee, garantendo al sub la possibilità di conoscere in ogni momento la propria posizione rispetto all’ambiente che sta visitando, di acquisire dati geolocalizzati (immagini, video, note, parametri ambientali) e di ottimizzare e monitorare il percorso da seguire per l’esecuzione della missione. Esso, inoltre, permette agli operatori di superficie di controllare e supervisionare la missione.

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Le possibili applicazioni sportive

Il MOLUX è nato dunque per aiutare i sub nelle operazioni di recupero di reperti archeologici, ma gli appassionati hanno già immaginato le possibili applicazioni nelle immersioni sportive di questo sistema. Infatti la possibilità di mappare i fondali marini, di geolocalizzare punti di interesse e di guidare i sub in tutta sicurezza, potrebbe essere utilizzata non solo dagli archeologi ma anche da chi si immerge per passione. In particolare la mappatura dei fondali potrà dare punti di riferimento anche nel settore del turismo subacqueo.

Come funziona MOLUX

Un veicolo di superficie, poggiato sul mare, traccia la conformazione del fondo marino e, a partire da questa, definisce il percorso più sicuro per raggiungere una o più tappe. Sott’acqua non si può rimanere un tempo standard, ma la permanenza va calibrata anche con la profondità. Se siamo vicini alla superficie potremo rimanere più a lungo; se invece scendiamo il tempo di autonomia si accorcerà.

Francesco Papa