La storia dello sport è corredata di molti eventi divenuti storici e talvolta leggendari. Non sempre, però, si entra nella leggenda per aspetti positivi, talvolta lo si fa in negativo, ad esempio nel caso delle tragedie o degli attentati. Può rientrare in questa casistica l’aggressione subita dalla tennista Monica Seles ad Amburgo nel 1993.

Si può dire con certezza che la Seles sia stata una campionessa di questo sport, vincendo nove tornei del grande Slam, di cui otto tra il 1990 e il 1993, ovvero tra i 16 e i 19 anni, dimostrando un talento fuori dal comune che l’ha portata ad essere numero 1 del ranking mondiale in giovanissima età, stabilendo un record assoluto. Le sue qualità la portarono a scalzare un’altra campionessa di quegli anni, la tedesca Steffi Graf, con cui battagliò spesso in quel periodo. A 19 anni però, quando aveva ancora ottimi margini di miglioramento, nonostante si fosse già imposta come migliore al mondo, la sua carriera subì una brusca frenata. E quel che è peggio, non fu colpa sua, né si trattò di un infortunio.

L’aggressione a Monica Seles

Il 30 aprile, infatti, al torneo di Amburgo, mentre disputava i quarti di finale con Magdalena Maleeva, la Seles fu oggetto di un’aggressione da parte di un tifoso di Steffi Graf, che voleva far riottenere alla tedesca il primato mondiale. L’aggressore, tale Günther Parche, attaccò la Seles con un coltello, ferendola alla schiena; la ferita in sé non era grave, essendo profonda un centimetro e mezzo circa, ma causò alla giovane tennista una profonda crisi psicologica, che la portò a non tornare mai più in Germania e, soprattutto, ad abbandonare il tennis per più di due anni, nel momento in cui sembrava inarrestabile, con un palmarés già pluridecorato.

L'aggressione alla tennista Monica Seles nel 1993

Il grande ritorno nel 1995

A giovare di ciò fu proprio la Graf, che tornò prima nel ranking, sebbene non apprezzasse il fatto di essere prima solo per il ritiro dell’avversario. La Seles tornò nel 1995, vincendo da subito il Canadian Open e arrivando in finale allo US Open, venendo però sconfitta dalla Graf. Non passò però molto dalla vincita di un altro Slam: infatti nel 1996 vinse per la quarta volta l’Australian Open, il suo ultimo Slam vinto, che la portò a quota nove.

Dopo il ritorno, però, nonostante riuscì a mantenersi spesso nella top 10 mondiale e vinse svariati titoli minori, la Seles fu afflitta da problemi di bulimia, insorti in seguito all’aggressione di Amburgo, che pregiudicarono la sua tenuta fisica e un ritorno ai massimi livelli. Nel 2003 inoltre si infortunò gravemente al piede, terminando di giocare ma ritirandosi ufficialmente solo nel 2008, chiudendo la carriera a 34 anni.

Monica Seles è stata fuor di dubbio una campionessa eccezionale, raggiungendo da giovanissima traguardi incredibili e vincendo in carriera nove Slam, perdendo anche quattro finali e facendo incetta di trofei minori. Però chi può dire quanto di più avrebbe vinto senza quella sciagurata aggressione del 1993, che si può dire pregiudicò per sempre la sua carriera.