Napoli 21 novembre 2020
Ginnastica Artistica.
Campionato serie A FINAL 6.
Nella foto: GAM GAF VAR
© foto di Simone Ferraro / FGI

Napoli ospiterà gli Europei di Ginnastica artistica nel 2024

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Dopo 15 anni gli Europei di ginnastica artistica ritornano in Italia!

Dopo le Universiadi, i campionati italiani di scherma e l’Internationa Swimming League, la città partenopea diventa, ancora una volta, meta internazionale del grande sport. L’appuntamento è per il 2024 con i Campionati d’Europa 2024 di Ginnastica Artistica, torneo che vedrà coinvolti sia uomini e donne il lizza per il pass olimpico di Parigi 2024.

Dopo Roma 1981 e la terza competizione individuale di Milano 2009, gli Europei di Artistica tornano in Italia, presso il PalaVesuvio di Ponticelli, già sede nel 2019 per le gare ginniche delle Universiadi. Proprio il successo della competizione universitaria sotto il profilo organizzativo e la ristrutturazione di 60 impianti (tra cui il PalaVesuvio), realizzati dalla Regione Campania, sono stati determinanti per questa scelta. Le competizioni dovrebbero svolgersi dal 24 al 28 aprile per gli uomini e dal 1° al 5 maggio 2024 per le donne (le date sono ancora al vaglio della federazione internazionale). Dopo la Swimming League che dal 26 al 30 settembre 2021 ha scelto la Piscina Scandone per svolgere le gare di nuoto, un’altra competizione internazionale arriva a Napoli, grazie agli investimenti della Regione Campania“.

La federginnastica spiega

L’esperienza acquisita nei mesi scorsi con “l’autunno e la primavera napoletana della ginnastica”, una serie di appuntamenti nazionali di vertice, coordinati per conto del Presidente federale dal suo vice, il prof. Rosario Pitton, ha portato alla consapevolezza di poter ospitare una competizione di livello internazionale. Il Vecchio Continente si ritroverà, dunque, in una delle città più belle e ospitali del pianeta, dal 24 al 28 aprile per gli uomini e dal 1° al 5 maggio 2024 per le donne (le date sono ancora al vaglio della federazione internazionale), stretto nell’abbraccio simbolico, ci auguriamo in una dimensione post Covid, del suggestivo golfo partenopeo“.