Era l’incubo dei ragionieri Fantozzi e Filini. La Coppa Cobram, scalcinata gara ciclistica organizzata dall’omonimo Visconte a capo della Megaditta nel cult “Fantozzi contro tutti”, è ritornata a Firenze domenica 8 settembre. In realtà doveva essere disputata il 28 luglio come l’originale del film, ma per avverse condizioni meteorologiche è stata spostata di qualche settimana.

La formula della Coppa Cobram

Come nel film di Neri Parenti e Paolo Villaggio a disputare la Coppa Cobram non sono atleti professionisti, ma improvvisati ciclisti strappati alle loro scrivanie. Ne è uscita una manifestazione esilarante, con centinaia di partecipati abbigliati con le più improbabili divise, in perfetto stile fantozziano. Quindi via libera a giacche in velluto, berretti anni 70 e occhialini da aviatore. Anche le bici non sono quanto di meglio la tecnologia moderna ha da offrire, ma relitti dell’epoca.

Il percorso

Si è partiti dai giardini del Circolo Rondinella del Torrino (lungarno Soderini) – dalle 9 per la classica punzonatura – con un percorso di circa dieci chilometri, da effettuare tre volte, simile all’originale tracciato (San Frediano, Porta Romana, piazzale Ferrucci e proseguire lungo l’Arno, sfiorando Palazzo Vecchio).

Presente anche il figlio di Villaggio

Alla “temutissima gara” era presente anche il figlio di Paolo Villaggio, Piero, insieme all’assessore allo sport del Comune di Firenze, Cosimo Guccione, che ha osservato incuriosito i partecipanti sperando che nessuno salisse in bici “alla bersagliera” dopo aver perso il sellino.