padel

La posizione offensiva nel padel e la zona offensiva

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp

Settimana scorsa ci siamo soffermati sul posizionamento difensivo nel Padel, oggi vediamo quello da mantenere in fase offensiva.

La corretta posizione offensiva è equidistante, in larghezza, alla parete e alla linea di demarcazione dei due quadranti del campo mentre, in profondità, ai due pali che solitamente sostengono la rete in ferro.

Anche in questa fase i giocatori devono muoversi in modo sincronizzato e nella maniera più veloce possibile poiché, come abbiamo visto, più tempo si spende nella zona di transizione e più tempo ci si esporrà alla possibilità di subire un colpo ad altezza piedi al quale rispondere giocando di controbalzo.

La zona della quale abbiamo parlato sarà quella nella quale giocheremo le cosiddette volè d’approccio, ovvero una vola che metterà in difficoltà i nostri avversari e ci permetterà di fare un ulteriore passo verso rete, nella zona di conclusione del punto, ovvero quella  in prossimità della rete.

Differenza con la zona di chiusura 

Questa zona, a differenza di quella analizzata in precedenza, non è consigliabile come zona nella quale sostare continuativamente, se non nel caso sopracitato.

Per passare dalla zona offensiva a quella di chiusura servono uno/due ulteriori passi che dovremo fare solo ed esclusivamente nel momento in cui il nostro avversario si troverà in un momento di difficoltà, dovendo ricevere un colpo molto veloce o profondo.

Per essere efficaci in questa zona di chiusura è necessario avere un livello che ci permetta di padroneggiare più colpi, come ad esempio le volè violente contro la rete, profonde o che mirino a far uscire la pallina dal campo.

Non dimenticare che…

Onde evitare di rimanere “bloccati” nella zona di transizione è bene, durante il turno in battuta, non effettuare un servizio troppo forte poiché non avremo il tempo per raggiungere la zona di attacco.

E ora non vi resta che provare.

Visitate TheSportSpirit.

Tommaso Serena