Paracadutismo Argentario

Paracadutismo sull’Argentario: un lancio indimenticabile

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Fare paracadutismo sull’Argentario è un’esperienza che dovrebbero provare tutti gli appassionati.

Paracadutismo Argentario

Il Monte Argentario è uno dei promontori più affascinanti di tutta la costa italiana. Si protende nel Mar Tirreno in corrispondenza delle due isole più meridionali dell’arcipelago toscano; l’Isola del Giglio e l’Isola di Giannutri. Un panorama mozzafiato sul quale è possibile lanciarsi con il paracadute. Un’esperienza indimenticabile che ci siamo fatti raccontare da Sandro Bigozzi, esperto paracadutista. Sandro, in particolare, ci parlerà della possibilità di lanciarsi anche per i neofiti con un lancio tandem.

Paracadutismo sull’Argentario: le cose da sapere

Per lanciarsi sull’Argentario ci si può rivolgere allo Skydive Costa d’Argento con sede a Orbetello, in provincia di Grosseto. «Tutta l’attrezzatura – spiega Sandro – viene fornita dal centro di paracadutismo. Si tratta di un materiale di tipo Sigma, molto sicuro e controllato. Ovviamente prima di salire a bordo viene fatto un breve briefing nel quale gli istruttori spiegano agli appassionati come si svolgerà l’intera esperienza, a partire dal volo, fino al lancio e all’atterraggio».

Lancio tandem
Il lancio tandem

Il lancio tandem

Per godere appieno delle straordinarie bellezze dell’Argentario è possibile lanciarsi anche se non si ha nessuna esperienza. Per farlo, gli istruttori dello Skydive Costa d’Argento propongono un lancio tandem. « Il lancio tandem – spiega Sandro Bigozzi – consente al neofita di provare l’ebbrezza del vero paracadutismo in tutta sicurezza. Il passeggero viene imbragato e connesso all’istruttore tandem. L’operazione avviene direttamente a bordo con dei ganci bassi all’altezza del bacino e con dei ganci alti all’altezza delle spalle».

Paracadutismo Argentario

Le velocità che si riescono a raggiungere con un lancio del genere sono ragguardevoli. Infatti si possono toccare picchi dai 190 km/h ai 230 km/h, in base alla propria conformazione fisica. «Una volta usciti dall’aereo, passeggero e istruttore, con l’ausilio di un video-operatore che riprende le fasi del lancio, si gettano in picchiata verso le straordinarie spiagge dell’Argentario. A 5.000 piedi l’istruttore apre il paracadute. A quel punto il cineoperatore si stacca dalla formazione per aprire anch’egli il suo paracadute in tutta sicurezza. Il passeggero in questa fase può provare l’ebbrezza di pilotare il proprio paracadute – coadiuvato sempre dall’istruttore – fino ad un soffice atterraggio sul prato dal quale il team è partito».

Francesco Papa