Cade uno degli ultimi tabù nel mondo del calcio: in Australia le donne calciatrici guadagneranno come i colleghi uomini. Lo storico accordo, della validità di 4 anni, è stato siglato nei giorni scorsi tra la Federazione australiana calcio, e l’associazione giocatori comportando l’equiparazione, sia a livello di entrate commerciali che di montepremi, tra la nazionale femminile e maschile. Il contratto, perché di vero e proprio contratto bisogna parlare, si basa sui principi di compartecipazione, uguaglianza ed investimento e ricalca quello già siglato nel cricket.

Un accordo quindi che apre le porte, non solo a livello calcistico ma anche per esempio ai montepremi dei tornei dello slam nel tennis e più in generale a tutto lo sport, a quell’effettiva equiparazione economica tra donne e uomini più volte auspicata ma che, per vari motivi, risulta non sempre di facile e prossima attuazione.