Parkour Padova

Parkour contro lo spaccio a Padova

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L’idea è nata a Padova, ma potrebbe presto essere esportata in altre città. Usare il Parkour contro lo spaccio. Infatti visto che i traceur si allenano in strada, spesso la sera, si crea un movimento che tiene lontani i malintenzionati.

Quando si fa sera, le strade di Padova si popolano di parkouristi. Passeggiando per il centro, ma anche per le periferie, li si può incontrare mentre si cimentano in arrampicate, salti e volteggi. Usano la città come fosse una vera e propria palestra. Così è nata l’idea dell’assessore allo sport del Comune di Padova, Diego Bonaviva: «mettere a disposizione dei cittadini attrezzature sportive in determinati luoghi così che, partendo da Pontevigodarzere, passando per la Fornace Morandi e il Plebiscito e arrivando in Arcella, risulti possibile occupare con attività positive queste zone delicate della città».

La riqualificazione è itinerante grazie al Parkour

Nasce così un fenomeno che potremmo chiamare “riqualificazione itinerante”. Il Parkour, da sport della controcultura e ai limiti della legalità, grazie a questa idea è diventato un’attività sulla quale le amministrazioni comunali possono puntare per inviare messaggi positivi. Infatti gli allenamenti dei traceur, svolgendosi prettamente in una fascia oraria serale, se previsti in aree specifiche, potrebbero contribuire a impedire ad altre persone di utilizzare quegli stessi spazi per attività negative, come lo spaccio di stupefacenti.

Non solo il Parkour contro lo spaccio

L’idea di usare il Parkour contro lo spaccio, non è la sola nota positiva che si può trovare in questo sport. I traceur, oltre ad avere un culto del benessere fisico, abbracciano una filosofia di vita che li porta a un’interazione privilegiata con l’ambiente circostante. Non solo, gli ostacoli da superare, aiutano a porre in essere dei procedimenti logici che possono diventare utili anche in altri aspetti della quotidianità. Si tratta, dunque, di una disciplina che può aiutare i ragazzi a crescere meglio e soprattutto lontani da ambienti poco raccomandabili.

Il modello Padova è esportabile?

Altre città potranno utilizzare il Parkour contro lo spaccio? Difficile dirlo. Dipenderà molto da quanto questo sport si diffonderà nei prossimi anni. La partecipazione, per ottenere risultati sociali apprezzabili, è fondamentale. Di certo quello iniziato a Padova è un progetto che costituirà una pietra miliare nella lunga storia dell’uso dello sport come deterrente per la criminalità.

Francesco Papa

Foto: http://adaparkourpadova.com/