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Parkour e Olimpiadi: matrimonio impossibile?

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Quando il CIO (Comitato Olimpico Internazionale) ha presentato gli sport che diventeranno discipline olimpiche nelle prossime edizioni dei giochi lo scorso dicembre, in molti attendevano che nella lista ci fosse anche il Parkour. Infatti, uno degli obiettivi dichiarati della FIG (Federazione Internazionale di Ginnastica) era quello di inserirlo già nell’edizione di Tokyo in programma nel 2020 e rimandata a causa della pandemia. Un obiettivo mancato di molto visto che il CIO non solo non ha inserito il Parkour nei giochi giapponesi ma lo ha escluso anche dal programma di Parigi 2024, aggiungendo un’altra puntata all’infinita telenovela tra Parkour e Olimpiadi.

Le decisioni del CIO

Ci sono nuovi sport olimpici, tra cui la breakdance. Il CIO ha ufficialmente dato il via libera alla nuova disciplina e – contemporaneamente – ha confermato skateboard, surf e arrampicata, che già erano state ammesse nel programma dei Giochi di Tokyo, rinviati al 2021 causa coronavirus. Retrocedono invece karate e baseball/softball, che restano in agenda solo all’Olimpiade giapponese. Al loro posto entra la breakdance a completare il poker delle nuove discipline che a Parigi 2024 affiancheranno i 28 sport tradizionalmente presenti nel programma dei Cinque Cerchi. A colpire è in particolare l’estromissione del karate dopo Tokyo dove era stato ammesso al termine di un lungo percorso del suo movimento. La presenza in Giappone appare un omaggio all’anfitrione: era accaduto lo stesso nel ’64 alle precedenti Olimpiadi svoltesi a Tokyo nel caso del judo, che però si è guadagnato la presenza in pianta stabile tra gli sport olimpici.

Parkour e Olimpiadi

Dunque il debutto del Parkour alle Olimpiadi è quanto meno rimandato. L’appuntamento buono dovrebbe essere quello di Los Angeles 2028, ma difficilmente il CIO approverà l’inserimento del Parkour tra le discipline olimpiche se la Federazione Internazionale di Ginnastica non organizzerà in maniera continuativa delle gare internazionali. Infatti, al contrario degli sport olimpici, per il Parkour non è mai stato disputato un campionato mondiale. Il primo era in programma proprio a Tokyo lo scorso anno, ma è stato anch’esso rimandato a causa della pandemia. C’è però da dire che questa esclusione non è stata presa con ostilità dal movimento Parkour internazionale che vede nell’inserimento tra gli sport olimpici il rischio di una snaturalizzazione dei principi sui quali si fonda questa disciplina.

Francesco Papa