Nei tracciati ovali evitare una macchina incidentata in mezzo alla pista mentre si viaggia ad oltre 300 km/h può essere, anche per piloti professionisti, molto difficile. Per questo vi è la figura dello “spotter” ovvero un membro della squadra che, dislocato in un luogo strategico del tracciato, avvisa via radio il proprio pilota di fare attenzione a tutto quanto accade attorno a lui ovvero incidenti, la  presenza di detriti sul nastro di asfalto ed in generale tutte quelle situazioni che possono creare pericolo al pilota.

Il compito dello spotter

Lo spotter, che in genere è un ex pilota, è piazzato nella parte più alta della tribuna principale da dove ha una visuale di tutta la pista o comunque di gran parte di essa. Da qui svolge la sua attività di “angelo custode” del pilota usando un gergo di difficile comprensione ai non addetti ai lavori. Con il tempo i compiti dello spotter si sono evoluti ed infatti oggi egli informa il pilota anche delle condizioni meteo, delle prestazioni degli avversari e, non per ultimo, suggerendogli se e come effettuare un sorpasso.

Vi deve essere quindi dell’alchimia tra i due fondata sulla piena ed incondizionata fiducia tant’è che lo spotter viene anche definito come “gli occhi del pilota”.