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PIT BIKE: la passione non ha età

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Chi sono le persone che scelgono le “ruote piccole”

Nel primo articolo che abbiamo dedicato al fenomeno Pit Bike, abbiamo cercato di spiegare che cos’è una pit bike e quando e perché quello che oggi sembra diventato un fenomeno emergente del motociclismo, è apparso per la prima volta fra i paddock dei circuiti durante le gare. Oggi cerchiamo di capire, invece, chi sono gli appassionati di pit bike; chi sono le persone che si sentono incredibilmente attratte da queste moto così sicure, economiche e divertenti da guidare.

Pit bike per tutti

Ci rifacciamo ad alcuni documenti che ci ha fornito Scuola Motociclismo, la realtà italiana più importante e strutturata nel mondo delle ruote piccole. Sembra proprio che ad avvicinarsi alle “sorelle” delle MiniGp e MiniMoto sono persone di ogni età e di ogni ceto sociale. Indubbiamente, l’economicità dell’acquisto di una pit bike (che può variare dalle poche centinaia di euro fino ai 7/8mila euro), soprattutto se rapportata ad altri tipi di moto, favorisce la facilità all’approccio con queste particolari “ruote piccole”.

Presso Scuola Motociclismo, addirittura è possibile noleggiarle. Per quello che riguarda l’età, troviamo a esercitarsi giovanissimi che hanno in testa, nei tempi lunghi, l’esordio nel mondiale in pista (un talento come quello di Tony Arbolino usa la pit bike come metodo di allenamento sistematico quando non è in giro per il mondo) e che con le pit bike fanno i primi passi verso una guida sicura ma “tosta”. Apprendono velocemente un metodo d’insegnamento che riproduce i comportamenti e le tecniche da usare in pista.

Pit bike a gruppi

Accanto a questi, ci sono persone già adulte, che magari sono già piloti amatoriali o semi professionisti che vedono la “scuola” di pit bike come un luogo in cui formarsi, migliorare la propria tecnica e allenarsi in vista delle gare. Infine, troviamo anche altri appassionati che vedono la pit bike come un mezzo per, semplicemente, divertirsi in pista (queste moto non sono omologate per le strade cittadine) e per migliorare la propria guida anche nell’ottica, molto importante, della sicurezza stradale.

Naturalmente, tutte queste persone (anche ragazze e donne, ovviamente!), hanno diversi livelli di competenza nella guida. Scuola Motociclismo, per esempio, li divide in quattro gruppi (al massimo di quattro persone), dopo averne constatato le capacità tecniche, e forma delle classi con allievi dello stesso livello per ottimizzare tempi e modi d’insegnamento. Le classi sono: “principiante”, “intermedio”, esperto” e “racer”. A tutti viene offerta, oltre alla possibilità di correre in pista, anche l’esperienza su un simulatore di guida e la palestra per l’allenamento indoor.